Significativo riconoscimento conferito a Gabriele Vallone da parte di Carlo di Borbone delle Due Sicilie

Stamattina nella chiesa concattedrale di Nicotera dedicata a Santa Maria Assunta è stata consegnata a Gabriele Vallone un’importante onorificenza, da sua altezza reale Carlo di Borbone delle Due Sicilie, capo della Real Casa e gran maestro degli ordini dinastici. La motivazione di tale riconoscimento è la seguente: “in riconoscimento degli alti sentimenti di attaccamento alle nobili tradizioni della Patria e della Terra d’Origine e per l’opera preziosa svolta a favore delle iniziative di promozione culturale e di solidarietà sociale, in particolare del Sud d’Italia”.

La pergamena di riconoscimento è stata data a Nicotera dal delegato vicario per la Calabria del Sacro Militare Ordine Costantiniano di san Giorgio, Aurelio Badolati, nel corso della Santa Messa officiata da monsignor Francesco Vardè, parroco della stessa chiesa cattedrale. La cerimonia religiosa è stata concelebrata da don Ferdinando e dall’arciprete di Parghelia, monsignor Giuseppe Florio, alla presenza di un vasto numero di cavalieri, dame, benemeriti e volontari del medesimo ordine; nell’occasione la “Delegazione Calabria” dell’Ordine ha effettuato una donazione di generi di prima necessità per le famiglie bisognose della parrocchia. Gabriele Vallone, già nel giugno del 2020 è stato nominato benemerito dell’Ordine, ottenendo una speciale benemerenza, consegnata da monsignor Mondello, arcivescovo emerito di Reggio Calabria. Vallone, tra l’altro, ricopre da quasi tre anni l’incarico di amministratore comunale di Parghelia con delega alla Cultura e al Sociale. Vallone, “profondamente commosso e onorato di questa prestigiosa onorificenza”, ha ringraziato tutti, e in modo speciale il Principe Carlo per la gentile concessione, il dottor Badolati e l’arciprete di Parghelia. “Ringrazio di vero cuore il Principe Carlo e la Real Casa di Borbone – ha affermato Vallone – che ha voluto concedermi questo prezioso riconoscimento, ma il ringraziamento più grande lo voglio esprimere alla mia terra, la mia Calabria, il mio Sud, troppe volte ingiustamente calpestato e offeso, e inoltre alla gente bella di Calabria che può vantare una storia encomiabile, degna di nota, una storia che deve essere attualizzata, rivissuta, attraverso il riscatto quotidiano di questa nostra incantevole terra natia; mi sento pertanto, davvero fortunato di essere nato proprio in quello che un tempo era il Regno delle Due Sicilie”. 

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