Si accendono i riflettori al Centro “Udire”: incontro per la Legalità e la lotta al bullismo

Il Centro “Udire” ha ospitato nella giornata di sabato scorso un evento significativo: un cineforum dedicato alla memoria di Giovanni Falcone, simbolo della lotta contro la mafia, e alla sensibilizzazione sul bullismo. L’iniziativa ha coinvolto non solo i ragazzi del centro, ma anche cittadini, amici, ospiti e figure istituzionali, tutti uniti nel riflettere su temi cruciali per la nostra società.

L’evento ha reso omaggio a Giovanni Falcone, un uomo il cui coraggio e la cui dedizione hanno rappresentato un baluardo contro la criminalità organizzata. Le sue azioni e il suo impegno ci ricordano l’importanza di lottare quotidianamente per la giustizia e la legalità. Il giudice ha dimostrato che, con determinazione e volontà, anche le avversità più grandi possono essere superate.

Oltre alla mafia, è stato affrontato il tema del bullismo, un fenomeno che colpisce molti giovani, minando la loro fiducia e dignità. Il cineforum ha offerto un’occasione per comprendere meglio queste dinamiche e discutere su come contrastarle. I ragazzi del Centro “Udire” hanno messo il cuore nella rappresentazione, raccontando storie di coraggio, resistenza e speranza.

Un elemento fondamentale del progetto è stato il laboratorio pedagogico, che ha permesso ai ragazzi del Centro “Udire” di esplorare e sviluppare una maggiore consapevolezza delle problematiche sociali. Attraverso attività creative e formative, i giovani hanno avuto l’opportunità di riflettere sulle dinamiche della mafia e del bullismo, e di esprimere le loro emozioni e pensieri in modo costruttivo. Il laboratorio è stato guidato dalle coordinatrici Noemi Monteleone e Giovanna Dangeli, il cui impegno ha avuto un impatto significativo sulla crescita personale dei partecipanti.

Un ringraziamento speciale è stato rivolto proprio alle due coordinatrici per il loro impegno nel progetto e il significativo impatto sui ragazzi del centro. Importante anche il contributo delle forze dell’ordine: il 14^ Battaglione di Vibo Valentia, i Carabinieri della Stazione di Maierato, la Questura di Vibo Valentia e il Commissariato di Serra San Bruno, il cui supporto è stato fondamentale per la realizzazione del progetto “Il laboratorio pedagogico “Storia di bulli, bulletti e bulloni – Mettiamoci in scena con la storia di Giovanni Falcone”.

Infine, i promotori hanno rivolto “un ringraziamento di cuore” al sindaco di Filogaso Massimo Trimmiliti per “la sua presenza costante e per aver sposato sin da subito questo progetto”. “Il suo supporto e il suo impegno – hanno spiegato gli organizzatori – sono stati essenziali per la realizzazione di questa importante iniziativa”.

Le mamme dei ragazzi che frequentano il Centro hanno voluto esprimere il loro profondo ringraziamento alla cooperativa sociale “Udire” e alla famiglia Condello ed hanno ringraziato le forze dell’ordine per il loro contributo e supporto. In una lettera toccante, hanno lodato il Centro “non solo come luogo di supporto specialistico, ma come una vera e propria seconda famiglia”. “La dedizione, l’umanità e i valori di solidarietà – hanno sottolineato – che la famiglia Condello incarna sono stati fondamentali per il benessere e la crescita dei giovani coinvolti”..

La serata è stata arricchita da un video messaggio della professoressa Maria Falcone (sorella del giudice Giovanni Falcone) che, non potendo essere presente, ha voluto comunque partecipare inviando un pensiero speciale, ascoltato con attenzione da tutti i presenti.

L’evento è stato arricchito dalla presenza del vescovo, monsignor Attilio Nostro, e del rappresentante del Forum del Terzo Settore Giuseppe Conocchiella, che hanno dimostrato vicinanza e supporto al Centro “Udire”. Questo cineforum ha offerto non solo una riflessione profonda su temi cruciali, ma anche un’opportunità per celebrare il coraggio e la determinazione dei giovani e delle figure che li sostengono ogni giorno, con particolare enfasi sul valore educativo e formativo del laboratorio pedagogico.

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