Serra. Zaffino stoppa Ciconte: “Nessun dialogo con chi ha preteso la ‘testa’ di Rosi”

“Ci tengo a precisare e a chiarire una volta per tutte che la conferenza stampa di sabato scorso aveva come tema principale il voler dare vita ad un partito, Fratelli d’Italia, che ormai a Serra San Bruno era quasi del tutto scomparso. Il primo ed unico obiettivo è questo. Lavorare per far rinascere un partito”. È quanto afferma Salvatore Zaffino, coordinatore comunale della compagine guidata a livello nazionale da Giorgia Meloni, in seguito alle reazioni derivanti dall’adesione di nuovi esponenti. “Da parte mia – sostiene Zaffino c’è tutta la volontà a far diventare una certezza una cosa che al momento è solo un cantiere, non basta l’adesione di una, due o tre persone per fare grande un partito. Lavoriamo e ci prepariamo a dare un forte contributo in vista delle prossime elezioni governative e lo faremo come partito. Gli altri appuntamenti elettorali sono ancora lontani, quindi non vedo il motivo di spingere lo sguardo più in la di quanto possano guardare i nostri occhi. In politica è vero che non c’è spazio per i sentimenti, ma è pur vero che la realtà dovrebbe insegnare che il masochismo deve rimanerne fuori”. Quindi una serie di interrogativi che sottintendono alla visione ed alla strategia politica: “centrodestra serrese in ambito comunale? Con chi? Con quali forze? Fratelli d’Italia (a livello locale) – spiega Zaffino, la cui posizione al riguardo era apparsa chiara già in sede di conferenza stampa – non vuole essere un paracadute per nessuna forza di centrodestra. Ognuno si assuma le proprie responsabilità di ciò che si dice e di ciò che si fa. Perchè 4/5 mesi prima delle elezioni comunali scorse non si è voluto rifondare il centrodestra locale? Ora che si è usciti con una batosta epocale è facile tendere la mano. Ma all’epoca qualcuno ha voluto su un vassoio d’argento la testa ‘politica’ di chi allora era visto come un problema ed è stato accontentato. Oggi ognuno ha ciò che si merita. Per quanto mi riguarda – conclude – non ci può essere dialogo con chi in passato questo dialogo lo ha voluto rifiutare”.

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