Serra verso le elezioni, “Liberamente”: “Portiamo idee, siamo contro le logiche di potere”

“Quattro anni fa, ci siamo presentati alla cittadinanza serrese con un nuovo progetto per il nostro paese, basato sulle idee ed estraneo alle logiche dei capi che poco hanno fatto per il bene della comunità. Oggi, nell’augurare buon lavoro al commissario Guerra che traghetterà il Comune fino alle nuove elezioni, ribadiamo con forza la nostra volontà di cambiamento”. Il movimento civico “Liberamente” accende la propria campagna elettorale ripartendo dallo spirito che ne ha animato la nascita.

“Ancora una volta, purtroppo – sostiene il gruppo – il destino di Serra è stato determinato dalle logiche delle postazioni di potere e non dalla volontà di un vero rilancio del territorio. Votiamo nella prossima primavera, infatti, perché uno dei capi non ha ottenuto la candidatura regionale e, di conseguenza, ha dovuto piazzare un suo fedelissimo per conservare la presenza sulla scena politica. La fortunata elezione dell’ex sindaco Tassone è frutto di queste dinamiche, nient’altro”.

L’attacco è in linea con quelli precedenti: “oggi, come ieri, c’è chi vorrebbe nascondere con la solita retorica l’unica cosa che passerà alla storia di questa Amministrazione, cioè ‘l’Accurduni di Verona’ siglato da chi per 20 anni ha determinato le scelte amministrative di Serra. A Censore e Salerno, e i loro pochi fedeli rimasti, risponderemo ancora una volta con idee e programmi, volti a risollevare un Ente che oggi si ritrova in predissesto con una passività di oltre 7 milioni di euro.

È una sfida – sostengono gli esponenti del movimento guidato da Alfredo Barillari – che accettiamo con passione e che condivideremo con tutti coloro che amano Serra. Una sfida che per anni ha motivato un gruppo di persone che secondo alcuni si sarebbe disciolto come neve al sole e che invece, nel corso del tempo, è diventato un punto fermo sulla scena politica locale. Sui palchi degli avversari, allora, c’erano i vari consiglieri regionali, il presidente della Regione Calabria, c’era chi ancora poteva fregiarsi del titolo di deputato.

Oggi non più. Sono scomparsi, proprio come sono scomparsi altri servizi e tanti giovani che per avere dignità devono emigrare. Contro le logiche di potere, contro chi pensa ancora di potere indossare maschere e riciclarsi sotto altre spoglie, contro la politica del bisogno, noi, liberamente, ci saremo. 

Più forti di quattro anni fa – è la conclusione – e ancora più motivati nel credere in un progetto che dia risposte a Serra e non sia basato sulla ricerca di trampolini di lancio per le solite carriere politiche. Il futuro è adesso, e vogliamo viverlo Liberamente”.

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