Gli ultimi colpi sono quelli che possono risultare decisivi. Perché in un scenario con quattro (o tre?) liste il voto di opinione si assottiglia lasciando la scena alla matematica ed all’estensione delle famiglie. Consapevoli di ciò, i registi dei movimenti civici cercano il perfezionamento degli stessi basandosi comunque sulle opzioni percorribili e sull’aspettativa (determinata dai dati storici e dai rapporti amicali e lavorativi sviluppati) di ottenere un buon numero di voti dai potenziali candidati.
In questo contesto, le principali novità riguardano “Liberamente” e “La Restanza”. La compagine guidata dal sindaco Alfredo Barillari confermerà gli attuali consiglieri comunali ad eccezione di Raffaele Andrea Pisani (fuori regione per motivi lavorativi) sostituito da Maria Grazia Pelaia. La componente rosa dovrebbe essere inoltre arricchita dalla presenza di Assunta Spatola. In corsa anche Vincenzo Albanese. Il vero coup de théâtre è però l’inserimento in elenco di Valerio Lagrotteria, che dovrebbe coprire un’area politica finora sconosciuta per la maggioranza. Le insistenti voci al riguardo non sono state smentite e, anzi, seppur senza i crismi dell’ufficialità, la notizia è data per certa. Dubbi residuali, infine, in fase di scioglimento sull’ultimo tassello (attribuibile, ad ogni modo, a qualche esponente storico del movimento).
Aggiustamenti anche per la squadra di Adriano Tassone. Nella foto di gruppo della conferenza stampa di presentazione figurano Maria Teresa Marino e Vincenzo Bruno Zaffino: qualcosa più di un’idea il loro posizionamento ai nastri di partenza.
Meno si sa di “Rinascita Comune”: 8-9 sono i nomi più o meno noti (al netto di qualche switch familiare), gli ultimi posti saranno occupati tenendo conto di considerazioni strategiche in evoluzione. Nel quartier generale di Vincenzo Damiani viene ostentata una certa sicurezza sul numero di disponibilità alla candidatura, ma il riserbo consente riflessioni o dietrologie. Ad esempio, una (ri)congiunzione con Valeria Giancotti e Vito Regio, i quali – almeno all’apparenza – fanno intendere che andranno dritti per la propria strada proponendo una valida alternativa ed una lista composta prevalentemente da donne.
La breve parentesi pasquale offrirà lo spazio ad analisi approfondite (ma non necessariamente lucide) dei protagonisti, poi sarà tempo di scelte precise e irreversibili.