Serra, tirocinanti del Parco e del Comune pronti a mobilitarsi: “È ora che le Istituzioni ci diano una sistemazione”

Preoccupati, perché il termine di fine delle attività si avvicina. Pensierosi, perché quella boccata d’ossigeno che hanno oggi potrebbe svanire. Battaglieri, perché sanno di non poter rinunciare a quelle poche ma indispensabili risorse economiche. 

I 35 tirocinanti in servizio presso il Parco delle Serre e i 7 in servizio presso il Comune di Serra San Bruno sono pronti a mobilitarsi: pretendono “chiarezza” sul loro futuro, chiedono la “garanzia del rispetto dei diritti”, si appellano al “buonsenso”. Hanno incontrato i rappresentanti degli Enti ospitanti, che li hanno accolti ed ascoltati.

“Svolgiamo attività essenziali per gli Enti – affermano – che senza il nostro supporto non potrebbero fornire servizi di primaria importanza. Eppure, ai livelli superiori di governo, sembriamo dimenticati: è passato quasi un anno da quando siamo partiti, il tirocinio volge al termine, ma nessuno ci fatto sapere niente. Vogliamo essere riconosciuti come lavoratori, in questi mesi abbiamo messo impegno e determinazione e siamo sempre stati disponibili a rispettare puntualmente le indicazioni forniteci. È ora – concludono – che le Istituzioni ci diano una soluzione definitiva, permettendoci una ‘sistemazione’ che ponga fine a queste incertezze che destabilizzano intere famiglie. Non chiediamo miracoli, chiediamo solo di poter lavorare”.

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