Serra, i Templari stoppano le polemiche: “Supportiamo le Confraternite, lontani dalla massoneria”

La convenzione sottoscritta da Parco delle Serre ed Associazione Templari Cattolici d’Italia è stata motivo di allusioni, ingigantite da uno spirito polemico scaturito forse da scopi estranei al contenuto stesso dell’atto. E così i Templari hanno voluto “fare chiarezza” spiegando nel dettaglio in cosa consiste la loro attività e quali sono i principi ispiratori della loro azioni. “Ci teniamo a precisare – hanno scritto in una nota stampa – che i Templari Cattolici d’Italia sono presenti sul territorio delle Serre da circa quattro anni, supportando le varie Confraternite della cittadina in diverse manifestazioni religiose agendo sempre con umiltà e mai prevaricando sulle Confraternite presenti sul luogo, siamo stati invitati in molte occasioni dalle stesse Confraternite a onorare insieme a loro le Sante Processioni, senza mai nulla pretendere, né tantomeno vogliamo ricoprire ruoli ‘fantomatici’ che ci sono stati attribuiti in questi giorni, nè occupare ruoli strategici, tantomeno recuperare Chiese già aperte ai fedeli. La convenzione stipulata con il Parco delle Serre – hanno specificato – mira al recupero degli spazi verdi adiacenti alle strutture religiose della cittadina di Serra San Bruno, senza niente togliere alle Confraternite del luogo che ci hanno sempre accolti con grande stima. L’Associazione Templari Cattolici D’Italia è un’associazione tra fedeli regolata secondo il diritto canonico (Canonico n. 215/216, Codice di Diritto Canonico, Titulus 5 – Cristifidelium consociationibus) e riconosce Papa Francesco e i suoi successori quale Autorità superiore (canone 305 – Codice Diritto Canonico). L’Associazione si propone di incrementare la vocazione cristiana e cattolica in Italia e nel Mondo; di promuovere e sostenere con proprie iniziative l’attività apostolica di Santa Romana Chiesa. L’Associazione, dal punto di vista del diritto civile, si occupa di attività culturali, e in particolare di individuare, ripristinare e riconsacrare al culto le chiese abbandonate, con particolare attenzione a quelle profanate”. Entrando nello specifico, i Templari sottolineano uno dei loro compiti principali è quello di “recuperare le chiese abbondonate sul tutto il territorio nazionale, non alla riapertura di quelle già in funzione, è questo che facciamo da diversi anni pubblicamente, collaborando con i cardinali, vescovi, abati, sacerdoti e religiosi, sul territorio nazionale. Siamo presenti – hanno specificato – in oltre 80 chiese in  tutta Italia, di cui le seguenti sono state recuperate: la Chiesa Templare di Santa Maria di Mucciatella (RE), l’antica Pieve Templare di Santa Maria  Maddalena di Cerro di Toccalmatto (PR), la Chiesa di Camposanto Vecchio (Borgotrebbia, PC), la Chiesa di Santa Maria delle Mose (PC), la Chiesa dell’antico Borgo di Canossa (RE), la Chiesa di San Lorenzo al Casello (PR), la Chiesa di Santa Maria delle Grazie al Moiarello (NA), la Chiesa San Niccolo a Jesi (AN), la Chiesa di Santa Maria della Piazza (AN), la Chiesa di Santa Maria dell’Immacolata (PR), la Chiesa di S. Miche dé Latinis Gerace (RC). Sono moltissime le testimonianze di fede su tutto il territorio nazionale che ci vede presenti con 110 sedi, 1400 soci e oltre 70 sacerdoti Minister Templi”. Non manca un passaggio volto ad eliminare i dubbi emersi in seguito alle critiche, talvolta feroci, sui social network: “nei Templari Cattolici d’Italia non ci sono poteri occulti, massonerie più o meno deviate, potentati economici o politici, strane sette dedite ad ancor più strani riti. Non ci sono richieste di beni immobili o mobili appartenuti all’Antico Ordine del Tempio o volontà di sopraffazione nei confronti dei fraterni Ordini riconosciuti di Malta e Santo Sepolcro. C’è invece la volontà di perseguire, al fianco di Santa Romana Chiesa, una luminosa strada cavalleresca cristiana e cattolica che porta a Gesù Cristo, portando avanti i sempiterni valori della nostra tradizione, ispirati al fulgido esempio degli antichi martiri dell’Ordine del Tempio medievale. C’è la volontà di appartenere ad un unico grande ‘gruppo di potere’ – è la conclusione – quello che Cristo ha voluto sulla terra: la comunione dei fedeli cristiani cattolici, protetta da Nostra Signora la Vergine Maria”.

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