Serra, Tassone: “Ripartiamo nel segno del rinnovamento, nessuna trattativa con l’altra minoranza”

L’interruzione di “un legame di 42 anni”, considerando le diverse generazioni, è un evento traumatico. Ed il consigliere regionale Luigi Tassone non lo ha nascosto nel corso della puntata di “On the news” nel quale è stato chiamato ad affrontare lo spinoso tema della ricostruzione dopo la sconfitta alle elezioni comunali ed, appunto, la rottura con il già deputato Bruno Censore.

Quattro decenni in cui “abbiamo fatto tanta strada insieme – ha spiegato Tassone – e ci siamo aiutati reciprocamente”. Il tutto prima di uno strappo maturato a causa di “una visione politica differente e di un’impostazione che il Pd ha dato alle prossime elezioni regionali, decidendo di puntare su una linea di rinnovamento e di rigenerazione”. La visione differente “sta nel fatto che ho deciso di ricandidarmi nel Pd e non vedo il motivo di lasciare e di non dovermi ricandidare”.

Una frattura che ha prodotto effetti a cascata e “rispetto alla quale non si può far finta di nulla”. A livello comunale, infatti, “ci sarà una discussione interna” e “in questi mesi si lavorerà per aiutare un processo e una ripartenza nell’opposizione”.

Ripresa che comporterà una discontinuità più o meno netta perché “è chiaro che bisogna ripartire all’insegna del rinnovamento e con un nuovo modo di fare”. Quindi, metodi e prospettive diverse rispetto al passato. Prima, però, occorre archiviare la debacle sapendo che “quando si perde, la responsabilità è di tutti” e che “bisogna rivedersi e trovare un modo positivo per mettere in campo la nostra passione e la nostra voglia di dare un contributo a Serra”.

Quanto alle voci di contatti con la lista “Per Serra insieme” finalizzati alla costruzione di un asse politico locale, Tassone ha tagliato corto sostenendo che “non c’è nessun tipo di accordo con l’altra minoranza” e che “non ci siamo mai visti per ragionare di fusione di gruppi, non c’è stato nessun dialogo in questo senso. Poi le forze di minoranza si possono incontrare in vista di un Consiglio comunale o per fare una proposta per il bene della città perché è normale dialettica politica. Ma non ci siamo mai visti per discutere di alleanze”. Nessuna trattativa, dunque, secondo Tassone, che ha precisato di aver tenuto finora “un profilo istituzionale” poiché in questo momento di crisi sanitaria è necessario remare dalla stessa parte. “Ma non so – ha aggiunto riferendosi al gruppo ‘Liberamente’ – se a ruoli invertiti loro avessero fatto la stessa cosa”. 

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