Serra, si ricompatta il Pd: intesa tra Luigi Tassone e Valeria Giancotti per le elezioni comunali

Si registrano importanti novità in seno al Partito democratico serrese. Le incomprensioni fra le diverse anime della compagine di centrosinistra sono state sostanzialmente appianate grazie ai contatti che sono divenuti sempre più frequenti negli ultimi giorni e che si sono trasformati in un dialogo franco ed aperto. Gli attori hanno dovuto mettere da parte vecchi dissapori e nuovi pregiudizi, dotandosi di una buona dose di pazienza. Ed alla fine hanno trovato la sintesi. Non ci sono dichiarazioni ufficiali in merito, ma è certa la creazione di un asse tra le aree politiche guidate da Luigi Tassone e Valeria Giancotti. Probabilmente l’alleanza è stata di riflesso facilitata dalla volontà del segretario regionale del Pd Nicola Irto di puntare sull’unità e sul confronto con tutti i consiglieri regionali (soprattutto Ernesto Alecci): ciò ha consentito di superare le ultime barriere fra le parti e di parlarsi con più serenità.

Questa pace sarà consacrata durante la Festa del Partito democratico che avrà luogo a settembre e che segnerà un nuovo scenario a livello locale. Dunque, la frattura maturata a marzo 2019 è superata e la riconciliazione non è finalizzata tanto ad ottenere un risultato di rilievo alle prossime elezioni politiche quanto a cementare la lista che si proporrà come alternativa all’attuale maggioranza targata “Liberamente”. È chiaro – visto che manca ancora tanto alla competizione amministrativa – che non si è discusso nei dettagli delle candidature o degli equilibri, ma si è andati ben oltre dal gettare genericamente le basi della strategia. Questo ragionamento coinvolge anche altri esponenti locali di centrosinistra (del Pd fanno, ad esempio, parte Antonio Procopio, Vincenzo Damiani, Raffaele Callà, Raffaele Lo Iacono, Adele La Rizza e Raffaele Tassone), ma nell’ottica della costruzione della squadra sarà allargato ad elementi di estrazione civica. L’intenzione non è infatti quella di dare vita ad una lista di partito, ma ad un movimento dalla riconoscibile connotazione politica. C’è quindi un punto di partenza: saranno i prossimi mesi a dare riscontri sulla solidità dello schieramento.

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