Serra, scouting territoriale per parlare di sviluppo delle aree interne: “Via il campanilismo, associare le funzioni”

Costruire un percorso di sviluppo endogeno, partendo dalle specificità e dalle progettualità locali. L’idea base della giornata di scouting territoriale promossa per fissare le fondamenta di una crescita sociale ed economica (agricoltura, agroalimentare, turismo e saperi locali sono i settori da cui partire) si è sviluppata attraverso un confronto tra attori istituzionali e sociali dell’Area pilota “Versante Ionio – Serre”, il coordinatore del Comitato Aree interne della Regione Calabria Giovanni Soda e gli esperti del Comitato tecnico nazionale delle Aree interne Gerardo Cardillo, Sara Garofalo e Catia Zumpano.

Ad introdurre il dibattito sulla bozza di strategia (formulata a seguito dell’analisi territoriale e delle proposte delle parti interessate) sono stati il vicesindaco con delega alla Strategia per le Aree interne Jlenia Tucci, che ha sottolineato la rilevanza della co-progettazione dal basso e del tramandarsi dei valori, ed il sindaco Luigi Tassone, che ha ripercorso l’iter del piano.
Argomenti centrali del dibattito-confronto a cui hanno preso parte anche rappresentanti delle cooperative sociali, delle associazioni e delle realtà produttive sono stati la necessità di “superare il campanilismo” ed “associare le funzioni”.
La strategia coinvolge 14 comuni (Badolato, Bivongi, Camini, Fabrizia, Guardavalle, Isca sullo Ionio, Monasterace, Mongiana, Pazzano, Riace, Sant’Andrea Apostolo dello Ionio, Santa Caterina dello Ionio, Serra San Bruno e Stilo) appartenenti a 3 province, 3 Gal (“Terre Vibonesi”, “Serre Calabresi”, “Terre Locride”), il Parco delle Serre ed i Parchi Marini.
I principali obiettivi saranno “il miglioramento dell’accessibilità ai servizi socio-culturali e legati all’istruzione, l’integrazione della filiera del bosco con quella dell’agricoltura e del turismo, il miglioramento dell’identità territoriale e del senso di appartenenza, lo sviluppo di forme di turismo legate al turismo lento, culturale, sostenibile, correlato all’integrazione mare-montagna”.
In sintesi, la priorità è quella di “realizzare un sistema territoriale innovativo di turismo ispirato dalle unicità delle componenti ambientali, paesaggistiche produttive e culturali”.

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