Serra San Bruno, scatta il divieto di uso improprio dell’acqua: sanzioni fino a 500 euro

Sta per essere (ri)diramata su tutto il territorio comunale l’ordinanza 20/2017 con la quale il sindaco di Serra San Bruno, Luigi Tassone, punta a “ridurre lo spreco della risorsa idrica” ed a rendere “più consapevole” l’uso della stessa.

L’atto sancisce il divieto di utilizzo dell’acqua potabile per scopi diversi dall’uso alimentare ed igienico e stabilisce sanzioni da 25 a 500 euro per i trasgressori.

Nello specifico, l’ordinanza prevede “l’uso dell’acqua potabile proveniente dall’acquedotto comunale solo per scopi domestici con divieto assoluto di utilizzo della stessa per innaffiamento di orti e/o giardini, impianti sportivi, aree a verde privato, lavaggio di veicoli, lavaggio di spazi ed aree pubbliche e/o private, riempimento piscine, nonché ogni altro uso diverso da quello autorizzato”.

Con l’arrivo della stagione e della prevedibile penuria, non è corretto che ci possa essere chi debba fare i conti con eventuali disagi e chi, invece, goda della possibilità di sprecare il prezioso liquido

Contenuti correlati