“Sono rimasti in silenzio per quasi un anno, osservando senza giudicare in alcuno modo l’operato dell’attuale amministrazione. Oggi a distanza di quasi un anno dalle amministrative 2016 è arrivato il momento di un primo bilancio per gli inquilini di Palazzo Tucci”. È quanto afferma il coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia Salvatore Zaffino che analizza con severità l’operato dell’amministrazione targata Pd. “Un anno – sostiene l’esponente di destra – ricco di annunci rivelatisi vani, false promesse, ridicole passerelle mediatiche, sterili articoli sui giornali locali. Uno strano modus operandi quello dell’attuale amministrazione comunale, la cui unica parola d’ordine è <<tutta colpa di Rosi>>, nel maldestro tentativo di nascondere agli occhi dei cittadini la disarmante inconsistenza ed incapacità amministrativa, dell’amministrazione targata Lagrotteria-Tassone-Censore. Mentre il primo cittadino (o forse il secondo, dato che ai Consigli comunali fa quasi scena muta affidando le repliche al suo vice) dai quotidiani locali annuncia << La svolta>> – afferma con ironia Zaffino – noi non possiamo che guardare ai fatti più che agli inutili quanto puerili annunci”. Quindi la richiesta di chiarimenti con annessa elencazione delle presunte mancanze: “spiegasse ai cittadini – è il rimbrotto – il signor sindaco se quando parla di svolta si riferisce:
1) All’appalto per l’implementazione idrica? Lavori per 250.000 euro la cui aggiudicazione risale all’inizio del 2016, ed ancora oggi i cantieri ritardano ad aprire, ritardo dovuto forse ad un maldestro, quanto discutibile, tentativo assumere la paternità dell’opera. E sì! Perché mentre il primo cittadino ormai da mesi predica in lungo e largo che il finanziamento è frutto del suo instancabile lavoro, in Consiglio comunale approda il DUP (Documento Unico di Programmazione) che attesta indiscutibilmente che il finanziamento e la progettazione risalgono al 2012, il tutto a danno dei cittadini che continuano ad utilizzare acqua non potabile come certificano le tante ordinanze di non potabilità, per ultima l’ordinanza sindacale n. 12 del 23/02/2017.
2) Al museo-pinacoteca (ex carcere mandamentale)? I cui lavori di ristrutturazione sono stati ultimati inizio 2016, oggi abbandonato all’incuria e al degrado.
3) Al collasso della viabilità interna? Forse gli attuali amministratori pensavano di risolvere il problema con qualche striscia rosa qua e là mentre gli automobilisti continuano a danneggiare le proprie vetture chiedendo poi risarcimenti all’ente che graveranno inevitabilmente sul bilancio comunale. Anziché spendere 9.882.00 euro (determinazione n. 2 08/02/2017) in addobbi natalizi, forse era meglio iniziare a coprire qualche buca.
4) Alla raccolta differenziata? Era stato annunciato un grande piano per la raccolta dei rifiuti differenziati, che fine ha fatto? E se è vero che la raccolta differenziata è arrivata al 20% perché continuare a regalare gli introiti ad una ditta privata?
5) Alla nota vicenda della sede Inps? Nonostante le rassicurazioni di Tassone e del suo mentore Censore la sede è stata ridimensionata.
6) Alla deplorevole vicenda della Fondazione Chimirri? Tra polemiche e bagarre hanno sostituito un insegnante assumendo al suo posto la cugina di un consigliere comunale. E bene ricordare che i componenti del consiglio d’amministrazione sono stati nominati arbitrariamente con atto sindacale direttamente da Tassone, contravvenendo a quanto stabilito dallo statuto della Fondazione il quale prevede che i componenti del CDA debbano essere nominati dal Consiglio comunale”. Ne conseguono maliziosi interrogativi: “mi chiedo e chiedo all’ amministrazione Lagrotteria-Tassone-Censore è questa la svolta? Questo è il modo di amministrare la cosa pubblica? Questa è la buona politica? Serra si attende delle risposte serie, concrete , immediate, a partire dal PSC (Piano Strutturale Comunale) e all’assistenza sanitaria. Nonostante Tassone vanti a suo dire rapporti idilliaci con Oliverio e con il direttore generale dell’Asp di Vibo, dottoressa Caligiuri – asserisce Zaffino – a Serra i servizi sanitari sono pressoché nulli, dal pronto soccorso alla lungodegenza, per non parlare del distretto sanitario. A tal proposito vale la pena ricordare lo strano caso del consultorio familiare la cui attività è stata interrotta da diverso tempo e le apparecchiature portate chissà dove. Ma anche in questo caso non vi è traccia alcuna dell’interessamento del sindaco Luigi Tassone o del suo amico on. Mirabello, nonché presidente della Commissione Sanità in Consiglio regionale. Forse – è l’appello che sa di richiamo – sarebbe meglio caro sindaco iniziare a lavorare seriamente per Serra e per i suoi cittadini, perché mentre lei gioca a fare la prima donna sui giornali, ad emulare il suo mentore politico o a preoccuparsi delle primarie del Pd dove nonostante l’85% di voti pro Renzi non pare che il Pd nazionale e regionale tengano lei o il suo capo Censore molto in considerazione. Ulteriore conferma è la mancata designazione nella direzione nazionale del Pd di Censore e uomini a lui vicini. Le necessità di Serra e dei serresi ‘tutti’ – conclude il rappresentante del partito guidato da Giorgia Meloni – crescono giorno dopo giorno. Basta con annunci e promesse da marinaio che lasciano il tempo che trovano, non si può perdere altro tempo, i cittadini non possono essere vittime di una politica inconsistente che guarda più alla forma che alla sostanza”.
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