Serra, “Rinascita Comune” senza briglie: “Amministrazione Barillari fallimentare, incoerenza allo stato puro”

Andare dritti alla sostanza delle cose, senza troppi giri di parole, puntando a (ri)prendere il timone del palazzo municipale. La lista “Rinascita Comune” si presenta ai cittadini, mostra i muscoli e lancia il guanto della sfida, sottolineando con vigore ciò che non è stato gradito nell’ultimo lustro. Tra affondi decisi e ben assestati (tipici della dialettica elettorale) e qualche scivolata sul politically correct (meno ricorrente nel panorama locale) la serata si allunga oltre le previsioni lasciando spazio a considerazioni a 360 gradi.

Apre Valeria Giancotti con un giudizio tranchant sull’Amministrazione uscente (“non ho mai visto Serra San Bruno ridotta in questo stato”), prosegue Raffaele Lo Iacono che rispolvera il piglio dei vecchi tempi, distilla percentuali e sferra colpi a ripetizione. “C’è un degrado totale in tutto il paese – denuncia – e Serra è scomparsa da qualsiasi tipo di itinerario turistico. Serve fare economia, non parole”. Poi è la volta di Antonio Procopio che spazia toccando i temi di “un disavanzo persistente”, “un Psc non approvato”, “un Paese albergo messo in vendita”, “un Piano del bosco dimenticato” e “un distacco da Sorical non realizzato”. In altre parole, il raffronto tra il programma elettorale di “Liberamente” e ciò che è stato prodotto mostra “l’incoerenza allo stato puro” di Barillari. Come da pronostico, i toni si alzano esponenzialmente con Vito Regio che parla alla pancia della gente con un linguaggio popolare e senza briglie, bolla l’attuale Amministrazione come “clientelare” e “la più fallimentare della storia”, dichiara di non aver paura delle querele e anzi promette battaglia a viso aperto: “non avrò pietà di nessuno”. Quindi, dopo le pacate new entry, è il turno di Luigi Tassone che si mette dalla parte di “una comunità che è stata ingannata e presa in giro da chi prima condannava la politica e predicava il cambiamento, da chi – partito rivoluzionario – si è seduto a tutti i tavoli istituzionali senza portare risultati” e chiede conto sulle leve attivate per correggere il destino di Inps, Agenzia delle Entrate e ospedale. Infine, un interrogativo sul biglietto da visita rappresentato da una sede comunale “sporca e degradata”. Intervento compresso, visto il residuo tempo a disposizione, per Vincenzo Damiani che  illustra “il connubio maturità-gioventù” della propria squadra e propone di “restituire centralità a Serra”. “Sono state fatte tante promesse – asserisce – ma i risultati sono stati ampiamente sotto le aspettative. A cominciare dall’ospedale che deve tornare a dare risposte”. Il candidato a sindaco aderisce inoltre alla proposta di Procopio di “ridurre del 30% le indennità degli amministratori per dedicare tali risorse alle esigenze della comunità”, di “non accettare incarichi politici per l’intera durata del mandato” e di “non candidarsi a consigliere regionale o provinciale” nello stesso arco temporale.

Contenuti correlati