Serra. Il progetto dei partners turistici: “Collaborazione e competenza per rafforzare il turismo sostenibile”

Riunire allo stesso tavolo tutti i partners turistici per far emergere idee vincenti. Con questo scopo il convegno “Turismo sostenibile: un’opportunità da non perdere per lo sviluppo del nostro territorio”, inserito nel programma del “I° Festival del turismo sostenibile per lo sviluppo”, ha messo a confronto i pareri di diversi operatori del settore.  L’iniziativa, moderata dalla scrittrice Daniela Rabia, è stata aperta dal saluto istituzionale del sindaco Luigi Tassone che ha espresso l’intenzione di “fare di Serra un punto di attrattiva per la Calabria”. “Come Amministrazione comunale – ha spiegato il primo cittadino – abbiamo dimostrato lungimiranza nel fare rete e nel dare la giusta attenzione all’ambiente. Quando ci siamo insediati non veniva nemmeno effettuata la raccolta differenziata, oggi siamo arrivati al 40%”. Maria Loscrì (associazione di promozione sociale “Med Experience” si è soffermata sui concetti di “comunità” ed “accoglienza” specificando che “la progettazione territoriale deve essere sinergica ed in essa devono interagire le componenti sociali, culturali ed economiche”, mentre il docente dell’Unical Domenico Barbuto ha precisato che “per fare turismo occorre conoscere bene il luogo in cui si vive, oltre che avere delle competenze specifiche e saper valorizzare i prodotti del territorio”. Michele De Sanctis (direttore tecnico “Turismo responsabile” – Goel) ha sostenuto che “i punti di base del turismo sostenibile sono l’eticità, la legalità e la sostenibilità” evidenziando che “bisogna far entrare in contatto i viaggiatori con le nostre realtà trasmettendo un’esperienza positiva”. Dopo le riflessioni di Antonella Soluri (associazione “Guide turistiche della Calabria”), per la quale “nella nostra regione, purtroppo, il turismo viene organizzato in maniera approssimativa”, il presidente del WWF di Vibo Valentia Angelo Calzone si è concentrato sulla necessità di “conservare e tutelare il patrimonio naturale” per poi lanciare una provocazione: “i parchi – ha detto – non rappresentano dei limiti allo sviluppo, ma sono la chiave di volta della crescita. Serve, però, una rivoluzione culturale; bisogna cambiare visione. Cosa c’entrano le centrali a biomasse a Santa Maria del Bosco o i Suv nelle montagne? Non si ha diritto alla bellezza perché si paga”. “Scalare marcia è diventato un lusso per pochi” è stato il motto del presidente dell’associazione “Calabria in bici” Nicola Bresci che ha messo in risalto le opportunità offerte dal cicloturismo. Dopo i ringraziamenti ai partecipanti di Rosa Scidà (Club Unesco Vibo Valentia), la presidente del Consiglio comunale Maria Rosaria Franzè ha ribadito “l’importanza della collaborazione, della diversificazione e della visibilità dell’offerta turistica”.

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