Rispetto per l’avversario, senza però rinunciare a rimarcare, anche in modo sarcastico, “le promesse non mantenute, le parole rimaste tali e i fatti mancati”. La lista “La Restanza” apre il capitolo numero uno dell’ “Operazione Verità”, pizzica e provoca “Liberamente” a viso aperto chiedendo conto dell’operato degli ultimi 5 anni e mezzo, indica priorità e ipotesi di soluzioni. In una piazza Azaria Tedeschi sferzata da temperature poco consigliabili per chi ha qualche acciacco, Adriano Tassone presenta la propria compagine illustrando il ruolo di ogni singolo candidato nel mondo del lavoro e nella società. “La squadra c’è sempre stata – ha affermato -, eravamo pronti al confronto, ma avevamo chiara la nostra strada e non abbiamo fatto un passo indietro per niente e per nessuno”. Tanti gli affondi contro l’Amministrazione uscente, rea di aver “fatto poco e male, perché sganciato dal contesto e con interventi non messi a sistema”.
Lietmotiv della serata è stata la “questione acqua”: “siamo a zero – ha sentenziato – sia per il lo sbandierato distacco da Sorical, sia per interventi sulla rete idrica. E addirittura l’apertura di una fontana un mese fa, peraltro con finanziamenti provenienti da Amministrazioni precedenti, è stata presentata come una rivoluzione”. Altro tema affrontato è stato il dissesto, visto come “una scelta netta e consapevole di Barillari, considerato che anche il commissario prefettizio, che non doveva rispondere all’elettorato, aveva approvato il bilancio” e come fonte di nefaste conseguenze, tra cui “la perdita di finanziamenti Pnnr per impossibilità di cofinanziare gli interventi”. L’obiettivo di fondo individuato è stato quello di “ridare centralità a Serra, anche per evitare i soprusi che stiamo subendo in termini di depauperamento di servizi”. Quanto alle azioni da mettere in campo, il programma prevede la sistemazione della rete idrica, la creazione di un Corpo di Polizia municipale anche consorziandosi con altri Comuni, la nascita di un Museo diffuso, l’avvio di un Centro specializzato per le persone con lo spettro autistico, un Piano per la bitumazione delle strade, l’attivazione del Piano del bosco e la riorganizzazione degli uffici comunali con l’uso di “una mano ferma”. In sintesi, “l’Amministrazione Barillari è bocciata”.
