Serra, presentato “Nel silenzio dell’anima”: la speranza come risposta alla frenesia del mondo

Ricavare il tempo per riflettere, “per nutrire il cuore” e sentirsi “leggera come piuma al vento a primavera”. È questa l’esigenza che emerge dal libro “Nel silenzio dell’anima” di Silvana Costa presentato ieri sera a palazzo Chimirri. Si tratta di una silloge poetica composta dalla docente serrese che parte dalla necessità di fermare la frenesia che avvolge la vita moderna per ridare spazio al vero senso dell’esistenza. Non un cammino vago, ma un preciso filo di speranza per superare dubbi e tormenti e far riposare la coscienza.

L’evento, moderato dal conduttore di “On the news” Antonio Zaffino, è stato introdotto dal sindaco  Alfredo Barillari, che si è soffermato sulla bellezza e sull’importanza del ruolo di insegnante, inteso come motore per la trasmissione dei valori educativi. Il contesto in cui s’innesta la poetica dell’autrice – che “predilige la lirica perché è la poesia sincera che nasce dal cuore” – è stato descritto dal direttore della rivista “Santa Maria del Bosco” Domenico Calvetta, che ha posto l’accento sui dolci accenni del volume alla “sensualità senza malizia” e “all’asimmetria dell’amore”.

La docente e scrittrice Angela Varì ha recitato alcune poesie accompagnata dal suono leggero di Bruno Tassone e conversato con l’autrice, di cui ha sottolineato la “semplicità” e la “sincerità” trasmesse nei versi, ed ha sostenuto che “‘Nel silenzio dell’anima’ è un’opera in cui si entra in punta di piedi e si esce volando”.

Silvana Costa è entrata nel merito concettuale delle poesie sviluppando anche il significato di giustizia e libertà e spiegando che “per sfuggire alla sofferenza ed al dolore si deve coltivare la speranza”. Il dibattito è stato gradito dai presenti che hanno fatto risuonare scroscianti applausi. 

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