Serra, prende vita il Museo-Pinacoteca: prevista l’esposizione di opere e laboratori didattici

Incidere positivamente sul recupero dell’identità territoriale, promuovere il territorio, le sue esperienze e le sue tradizioni, rafforzare il flusso del turismo scolastico e culturale: il tutto da realizzare attraverso l’apertura ed il funzionale utilizzo della struttura nota come “ex carcere”, posta proprio all’entrata di Serra San Bruno.

Sono questi gli scopi di due manifestazioni d’interesse (finalizzate rispettivamente “all’attivazione di laboratori didattici, culturali ed artistici all’interno del Museo-Pinacoteca” e “alla concessione in comodato d’uso gratuito di opere d’arte, composizioni artistiche ed oggetti di artigianato artistico da collocare all’interno del Museo-Pinacoteca”) pubblicate oggi e i cui dettagli sono stati il vicesindaco Jlenia Tucci e la presidente del Consiglio comunale Maria Rosaria Franzè che hanno indicato come periodo presunto dell’apertura della struttura la seconda metà di settembre.
“Vogliamo creare – ha affermato Tucci, che è titolare della delega ai Progetti strategici ed ai Piani di sviluppo territoriale – un piccolo attrattore culturale che, messo in rete con altre realtà, garantisca nel tempo un’offerta culturale. Oltre ad accogliere le composizione artistiche e a favorire i laboratori didattici proposti da associazioni ed imprese che operano nel settore culturale, potranno essere previste mostre temporanee negli spazi centrali. Mediante la creazione di flussi di studenti, puntiamo a favorire la destagionalizzazione del turismo e contemporaneamente a valorizzare la nostra identità storica, fungendo da agenzia di sviluppo. Tre saranno le parole chiave: creatività, spirito di comunità e animazione del territorio”. Sulla stessa lunghezza d’onda, Maria Rosaria Franzè (delegata alla Cultura) che ha sottolineato come “superate le criticità, abbiamo reso fruibile la struttura”. “Miriamo a promuovere- ha aggiunto – il patrimonio artistico e culturale che potrebbe diventare parte integrante di un circuito di cui fa parte anche il Museo della Certosa. La scelta è caduta su una gestione dinamica con il coinvolgimento di artisti locali”.

Contenuti correlati