Serra, partono i lavori di difesa del suolo. Campese (Iv) avverte: “Le opere non sono trofei”

“Domani prenderanno avvio i lavori di sondaggio relativi all’intervento di mitigazione del rischio idrogeologico nelle aree di Via San Michele (località Certosa), via Alfonso Scrivo e via Aldo Moro, per un importo finanziato dalla Regione Calabria di oltre 580 mila euro. Si tratta di un’opera attesa da anni e fondamentale per la sicurezza del territorio”.

Il coordinatore cittadino di Italia Viva Raffaele Campese comunica una novità importante precisando che “questo progetto nasce nel gennaio 2014” e sottolineando che “in pochi giorni, l’Amministrazione guidata dal sindaco Bruno Rosi rispettò le scadenze regionali, attivò le procedure e approvò il progetto preliminare nei termini previsti. Con determina del 17 gennaio 2014 – aggiunge  – furono incaricati per la redazione della progettazione preliminare gli ingegneri Raffaele Campese e Cosimo Malvaso, che consegnarono il progetto entro la scadenza fissata dalla Regione. Fu un esempio concreto di tempestività e responsabilità istituzionale”.

Il racconto prosegue e Campese rileva che “negli anni successivi, tuttavia, l’intervento non ha avuto la stessa continuità. Il cronoprogramma non è stato rispettato e la convenzione con il Comune è stata revocata. Solo dopo tale revoca l’opera è rientrata nella gestione diretta regionale, consentendo oggi la ripartenza delle attività”.

A questo punto, l’esponente renziano, che fin qui non aveva espresso critiche a livello di politica locale, puntualizza che “non è nostra intenzione alimentare polemiche personali” perché “la questione è più profonda e riguarda la cultura amministrativa”.

“Italia Viva – specifica – crede in un modello di governo fondato su programmazione, rispetto delle scadenze, monitoraggio costante dei procedimenti e responsabilità diffusa. Un’Amministrazione non si giudica dalle dichiarazioni, ma dalla capacità di accompagnare ogni atto fino alla sua concreta realizzazione”. In particolare, Campese crede “in un’Amministrazione che non si limita ad annunciare, ma che realizza. Un’Amministrazione che considera il tempo un valore pubblico e non una variabile politica. Perché il tempo perso non torna più, e ogni ritardo pesa sulle opportunità di sviluppo e sicurezza del nostro territorio”.

Le considerazioni finali sanno di monito: “i cittadini hanno diritto di conoscere i fatti. Non per alimentare divisioni, ma per scegliere consapevolmente quale modello amministrativo vogliono per il futuro. Le opere pubbliche non sono trofei da esibire.
Sono impegni da mantenere”.

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