Sipario alzato sulla nuova consiliatura. In una sala Chimirri festante, la seconda Amministrazione Barillari comincia la sua avventura tra promesse di collaborazione e qualche distinguo. Dopo la convalida degli eletti ed il giuramento del sindaco, il primo cittadino dà notizie sulla composizione della Giunta (Rosanna Federico vicesindaco; Valerio Lagrotteria, Raffaela Ariganello e Giuseppe Zaffino assessori) precisando che tutti i consiglieri riceveranno le deleghe nei prossimi giorni. Saluti a tutti i consiglieri anche da Valerio Lagrotteria e Rosanna Federico, con quest’ultima che rivolge un pensiero anche agli uscenti non rieletti.
A turno intervengono tutti gli esponenti della minoranza (costituiti i gruppi “La Restanza” e “Rinascita Comune”) che promettono un’opposizione “attenta, vigile e costruttiva” con la puntualizzazione, però, di Vito Regio che rimarca come il suo stile sia stato premiato da oltre 500 elettori. Adriano Tassone si cala subito nella parte e chiede lumi sul perché non siano già state conferite le stesse deleghe agli assessori confermati e sul perché non si stata prevista l’elezione del presidente del Consiglio o, alternativamente, la cancellazione di tale figura. Su questo Barillari specifica che le intenzioni della maggioranza saranno svelate nella seduta successiva. Poi il sindaco illustra le linee programmatiche sostenendo di voler “continuare a dare risposte” e a “migliorare ciò che è stato prodotto”. Cenni specifici riguardano la raccolta differenziata (“aumentata la percentuale e diminuite le tasse”), l’uscita dal dissesto (“siamo nella fase finale”), la sanità (“su cui non ci devono essere colori politici”), il rafforzamento dell’Ats (“prevista l’assunzione di due nuove assistenti sociali a tempo indeterminato”) e la Snai (“portati avanti bandi di rilievo”). Adriano Tassone consegna inoltre la proposta concernente lo studio del territorio per comprendere le cause dei tumori. Eletta la Commissione elettorale comunale (Fabio Valente, Sabina Maiolo e Vito Regio titolari; Maria Grazia Pelaia, Raffaela Ariganello e Adriano Tassone supplenti) e la Commissione per la formazione e l’aggiornamento degli elenchi dei giudici popolari (Assunta Spatola e Luigi Tassone).












