Serra. “Nessun parli”, l’Istituto “Einaudi” sostiene il talento e l’originalità

L’arte come espressione genuina del talento, ma anche come forma di libertà ed apertura mentale. È il concetto riassuntivo dell’evento “Nessun parli – Musica e arte oltre la parola”, svoltosi presso l’Istituto d’istruzione superiore “Luigi Einaudi”, guidato dal dirigente Tonino Ceravolo. Le attività, dispiegatesi nell’arco dell’intera giornata, sono partite con le performance musicali degli studenti della scuola serrese e dei ragazzi del conservatorio “Torrefranca” di Vibo Valentia, diretti dal maestro Franco De Leo (pianista la maestra Giuliana Pagani – cura organizzativa delle docenti di Storia dell’Arte del Liceo Scientifico Margherita Catanoso e Carmen Corrado). Coinvolgenti sono stati i momenti dedicati al laboratorio di scultura (promosso dal professor Antonio Ramondino) e di pittura (realizzato con la guida di Rossana Gambino), l’incontro con Sonia Serazzi (autrice di “Non c’è niente a Simbari Crichi”) condotto dalla docente Caterina Villì ed il successivo laboratorio di scrittura creativa, il reading poetico allestito dai docenti Salvatore Luciani, Marilena Schiavone e Maria Teresa Galati. Di particolare interesse, inoltre, i video multimediali sul territorio serrese ed il laboratorio di fotografia con Bruno Tripodi. Intramontabile l’esposizione delle pipe Grenci.
La manifestazione – basata sull’idea di una scuola nuova, meno tradizionale, più aperta e soprattutto sorgente di maturazione culturale – ha avuto luogo tutte le scuole che hanno aderito al progetto promosso dal Miur. Viva la partecipazione degli studenti che hanno trasmesso il loro entusiasmo ai genitori.

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