Serra. Morte di Giuseppe Schiavello, assolto il dottore Gerardo Bertucci

L’ospedale di Serra San Bruno. Nel riquadro Gerardo Bertucci

Assolto per non aver commesso il fatto. Il dottore Gerardo Bertucci supera le contestazioni inerenti la formulazione di una diagnosi errata in relazione alla vicenda che ha portato al decesso dell’imprenditore Giuseppe Schiavello avvenuto l’11 febbraio 2011. A dare conto dei dettagli delle motivazioni della sentenza è il “Quotidiano del Sud”, che racconta come il Gup Gabriella Lupoli, pur riconoscendo che “ci si sarebbe comprensibilmente aspettati indicazioni meno attendiste” da parte di Bertucci, che era il medico curante dell’allora 62enne, precisa che “non può per questo dirsi che tale atteggiamento abbia inciso in maniera determinante ed irreversibile sul decorso eziologico, non integrando profili di colpa generica o specifica tali da fondare l’affermazione di penale responsabilità”. Nella sentenza, nella quale viene rilevato che Schiavello fu ricoverato solo su iniziativa dei familiari, viene specificato che l’insorgenza della grave complicanza “non era rilevabile nè sospettabile dall’imputato sia per i limiti delle Comuni metodiche e strumentistica in dotazione ai medici di famiglia; non rilevabile neanche la concreta probabilità di una polmonite silente agli esami specifici, pur effettuati, anche perché la patologia è apparsa soltanto successivamente all’ultima visita domiciliare”. Possibili interventi sarebbero, invece, stati “omessi nel nosocomio”.
Bertucci, oltre che essere medico di famiglia, si è occupato di politica posizionandosi nello schieramento di centrodestra e svolgendo più volte i ruoli di vicesindaco e consigliere provinciale.

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