Programma di “Liberamente” in mano, tono tipico di chi vuole discutere punto su punto, voglia di lanciare il guanto della sfida. Si sono presentati così i componenti del gruppo nato dall’unione di “Serra al centro”, “In movimento” ed altri esponente autonomi alla conferenza stampa convocata per ribattere ad alcune affermazioni della maggioranza ed, in particolare, a quelle espresse durante una delle ultime puntate della trasmissione radiofonica “On the news”.
A rompere il ghiaccio ci ha pensato Pino Raffele che ha denunciato “la volontà di prendere in giro i cittadini” della controparte che “non ha realizzato nessun punto del programma”. “Disponibile al confronto” su ciò che è stato scritto nel documento, Raffele ha avviato “un’operazione verità su ciò che è stato detto e fatto in 6 anni” bollando come “fallimentare” l’attività dell’Amministrazione comunale. “Un conto è mettersi d’impegno – ha rilevato facendo riferimento alla disponibilità idrica – un altro è risolvere i problemi. E anche sulle iniziative relative al calcetto vicino al Calvario, quali sono i loro meriti?”. Per Giuseppe Zangari gli inquilini del palazzo municipale sono dei “comunicatori” che “si crogiolano sull’ordinario perché non hanno fatto altro, ma mancano di concretezza e invece di parlare avrebbero dovuto adoperarsi per prolungare la durata delle permanenze turistiche”.
Ritmo arrembante e affondi a ripetizione per Maria Rosaria Franzè che ha biasimato “il fumo buttato negli occhi dei cittadini” additando “il populismo, le menzogne e le falsità” del sindaco e della sua maggioranza che “devono buttare la maschera”. Partendo dalle condizioni a suo dire non migliorate della rete idrica, Franzè ha attaccato Barillari e compagni con critiche formulate sotto forma di domande: “cosa ne è stato del distacco da Sorical? Cosa è stato fatto per evitare di aderire ad Arrical? Ci sono atti sull’abbattimento delle tariffe idriche? Quali sono le nuove sorgenti individuate? La piscina è stata attrezzata e riattivata?”. L’ex presidente del Consiglio comunale ha inoltre rammentato “la campagna denigratoria condotta da Liberamente contro le Amministrazioni precedenti con tanto di pubblicità negativa del territorio, mentre oggi si pretende silenzio e accondiscendenza”.
Stesso spirito quello di Walter Lagrotteria che ha messo in discussione anche “quel poco che è stato fatto” visto che “i finanziamenti per la riqualificazione di via Vittorio Veneto e per la strada di ‘Lu bellu’ erano stati procurati dalle Amministrazioni precedenti”. Lagrotteria non ha rinunciato a contrastare la versione sull’avanzamento della Snai addirittura puntando l’indice contro “l’inattività del sindaco” e su amministratori ritenuti “inadeguati e incapaci amministrativamente parlando”. Tema centrale quello del dissesto: “come fanno il sindaco e l’assessore al Bilancio – si è interrogato – a dire che non ha prodotto effetti negativi? E allora perché non si è dato seguito al bando per l’assunzione dei vigili urbani? Perché non sono state effettuate le altre assunzioni possibili? La vicesindaco è certa che non ci sia differenza tra pre-dissesto e dissesto? Quale è il loro rapporto con l’Osl? Su quali basi è stato redatto il bilancio?”. Lagrotteria ha poi sostenuto che “i Comuni limitrofi, al contrario di Serra, hanno fatto progettazioni per milioni di euro con il Pnrr” e che “l’attuale Amministrazione ha ricevuto solo finanziamenti senza chiederli come nel caso del Decreto Salvini”. La conclusione è stata concentrata sulla figura del sindaco: “è inutile che adesso si rifaccia il look e che cerchi di rimettersi in forma. Lui con Serra non ha niente a che fare; lo scongelamento elettorale lo ha iniziato da tempo. E deve smetterla di giustificarsi accusando gli altri”. A margine dell’evento, gli intervenuti hanno pronunciato una sorta di avvertimento: “in vacanza non ci andremo, perché noi siamo legati a Serra San Bruno”.
