Serra, “Liberamente” stronca il documento programmatico dell’Amministrazione: “Ipocrita e povero di contenuti”

"Assumete l'impegno di dimettervi entro febbraio per consentire ai cittadini di votare in primavera"

“Ora che la ‘nuova amministrazione’ ha presentato l’accordo programmatico con una nota stampa – a giudizio dei consiglieri comunali di ‘Liberamente’, Alfredo Barillari, Rosanna Federico e Cosimo Polito – povera di contenuti, ma ricca di ipocrisia, sembra che la sceneggiata, condita di ‘responsabilità’ e ‘amore’ per Serra, sia arrivata alla fine”.


“Se non fosse però – sostiene la minoranza – che si tratta di una fine misera: pochi obiettivi prefissati, frutto peraltro di finanziamenti già in atto; nulli gli impegni assunti su problematiche importanti, quale quella del destino degli LSU/LPU; vuote e ridondanti le parole spese per le altre questioni.
Ma soprattutto, da quale urna è stato legittimato questo ‘nuovo’ e ‘ricchissimo’ programma? A chi è stato sottoposto? Non certo alla cittadinanza, a cui le criticità erano già chiare e che magari, vista la ‘professionalità’ dei nuovi acquisti, si sarebbe aspettata a questo punto di trovarvi qualche risposta.
E invece no! Ci troviamo di fronte all’ennesima presa in giro da parte di una maggioranza costruita a tavolino che preferisce la stampa per presentare le linee ‘programmatiche’ perché sa che in Consiglio sarebbe stata sbugiardata. Una maggioranza con un ‘sindaco’ che omette di motivare al Consiglio la revoca dei propri assessori in violazione della prassi istituzionale (articolo 46, comma 4 decreto Legislativo 267/2000), onde evitare qualsiasi discussione sulle vere ragioni delle ‘sue’ scelte.
Il tutto cercando di ostentare un’agibilità amministrativa che non c’è, perché ogni singolo consigliere, di fatto, è determinante più del sindaco e perché i numeri non consentono di stare tranquilli”.
“Se da una parte, dunque, si delibera l’aumento delle tasse TARI e IMU, dall’altra – è la contestazione mossa dagli esponenti del Movimento Civico Serrese – si tace di fronte alle domande che i serresi si pongono.
Domande che noi ribadiamo: se il fine principale fosse stato effettivamente quello di evitare un lungo commissariamento, perché non ci si impegna a dimettersi entro l’ultimo giorno utile a ridurre al minimo il commissariamento stesso e ridare ai serresi la possibilità di votare alla prima tornata utile? Perché, visto il grande senso di responsabilità che l’ha mossa, Jlenia Tucci non si è limitata a dare un appoggio esterno sui vari punti ‘programmatici’ ed ha preteso invece il posto da vice-sindaco ed un assessorato esterno con tanto di indennità e con l’obiettivo di mantenerli quanto più a lungo possibile? Non possiamo poi non ricordare alla nuova Giunta, come nei lavori per il parziale distacco da Sorical, ci siano quelli legati ai finanziamenti lasciati dalla precedenteAamministrazione. Lavori che avrebbero dovuto essere completati da tempo e che – come la consigliera Tucci ha sempre sostenuto – non possono essere spesi per un manifesto che dovrebbe riguardare il ‘nuovo’. Lo stesso vale per gli interventi sulla viabilità, che hanno copertura in finanziamenti già in atto e per i contratti per i lavoratoti LSU/LPU, riguardo ai quali, non può essere presentato come ‘risultato’ una mera presa d’atto di una circolare regionale.
E cosa dire del Piano Strutturale Comunale, che da anni aspetta la luce e per il quale i numeri risicati dell’attuale maggioranza potrebbero essere un ostacolo insormontabile? Insomma, la farsa continua con figure senza alcuna autorevolezza e vittime, ormai consapevoli, di quei giochi di potere che da anni soggiogano la nostra comunità.
Ribadiamo, quindi, la nostra proposta: se l’unico intento che vi ha portato a stravolgere la volontà popolare è effettivamente quello di evitare 14 mesi di commissariamento, allora al ‘senso di responsabilità’ e al ‘bene per Serra’, affiancate il voto degli elettori; insieme agli impegni assunti nelle linee programmatiche, insomma, assumete quello di dimettervi entro il prossimo febbraio, nel termine previsto dalla legge, per consentire ai cittadini di votare in primavera”.
“Solo così – è la sfida lanciata da ‘Liberamente’ – si porrà in atto un’azione veramente responsabile, rispettosa della sovranità popolare e volta a riconsegnare, all’istituzione comunale, un minimo di dignità politica”.

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