“Valutare l’effettivo rispetto dei principi di trasparenza, collaborazione e buon andamento dell’Amministrazione comunale”. È questo lo scopo di una missiva che i consiglieri comunali Antonio Procopio e Luigi Tassone hanno inviato alla Prefettura, al Ministero dell’interno, alla Corte dei Conti, all’Osl, al sindaco ed al segretario comunale a seguito del “rifiuto della trasmissione di dati e documenti relativi alla procedura di dissesto finanziario” al candidato a sindaco della lista “Rinascita Comune” Vincenzo Damiani.
Gli esponenti di minoranza, dopo aver ricostruito l’intera vicenda, pongono una serie di “interrogativi politico-amministrativi” e denunciano quello che definiscono “un quadro allarmante” contraddistinto da “una dichiarazione di dissesto senza piena consapevolezza della gestione concreta; assunzione di impegni finanziari e deliberazioni formali non attuate; discrepanza tra somme dichiarate e somme riconosciute dall’Osl; contenzioso rilevante con l’organo di liquidazione; mancata produzione di relazioni intermedie; negazione di accesso a soggetti legittimamente interessati; protrarsi della procedura oltre 52 mesi senza evidenze di progressi significativi”. Ai destinatari della lettera, i due rappresentanti dell’opposizione chiedono di “verificare lo stato attuale della procedura di dissesto a 52 mesi dall’insediamento dell’Osl; accertare le cause del protrarsi della gestione; accertare la correttezza della determinazione analitica del fabbisogno pari a euro 3.805.245,38 e la sua effettiva necessaria copertura, anche alla luce delle rideterminazioni dei residui attivi e passivi di cui ai Verbali n. 55 e 57 del 17 e 24.11.2025; verificare la coerenza tra le somme dichiarate dall’Ente e le disponibilità effettivamente riconosciute nella gestione straordinaria; accertare l’attuazione concreta degli impegni assunti dall’Amministrazione con Delibera n. 34/2023; valutare l’impatto contabile derivante dalla definitività della decisione del TAR in relazione alle somme non ammesse alla massa passiva richieste dal Comune di Serra San Bruno; accertare la permanenza degli equilibri di bilancio ai sensi degli artt. 193 e 194 TUEL e la sostenibilità complessiva della gestione finanziaria”.
Inoltre, Procopio e Tassone sostengono che “con le elezioni imminenti, il comportamento dilatorio dell’Amministrazione, che non dimostra alcun interesse alla conoscenza dello stato di dissesto reale con il solo intento di fare propaganda e di rinviare responsabilità alla futura legislatura, compromette la continuità amministrativa, la legalità e la dignità della comunità di Serra San Bruno”.