Il protagonista principale è uno solo e non poteva essere diversamente, ma la “Festa del fungo” si conferma come potente attrattore perché è in grado di creare motivi di attenzione per tutte le età e per tutti i gusti. Già, il gusto ovvero ciò che è al centro dell’evento: “il re del bosco”, ancora una volta, conquista il pubblico. Perché è un piacere assaggiarlo in mille modi, perché è una meraviglia scovarlo, odorarlo, riporlo nell’apposito cesto di vimini e sfoggiarlo in segno di conquista. Selfie a go go, social invasi di foto autocelebrative.
La prima giornata dell’ormai tradizionale appuntamento autunnale segna il consueto successo di pubblico e regala gioia e spensieratezza. Via pensieri e preoccupazioni, c’è spazio solo per entusiasmo e divertimento. Come quello generato dall’esibizione serale con giochi di fuoco e musica anni ’90 che fa scatenare un’intera piazza: adulti e bambini ballano senza sosta, persino qualche anziano sfida artrosi e reumatismi e si concede un po’ di trasgressione.
Corso Umberto I è invaso di bancarelle: felici gli appassionati di shopping, contenti gli amanti dei sapori. Interessante e istruttiva la mostra micologica: distingue i miceti commestibili da quelli sconsigliati, invita a stare lontani da quelli mortali. L’animazione per bimbi e lo spettacolo di magia sono uno spasso, i giganti offrono un tocco di frastuono positivo. Cooking show, degustazione e talk ribadiscono che sì, qui, nelle Serre, ci sono i porcini migliori: basta assaggiare per credere. È anche un tripudio di chiacchiere e colori: la mestizia del mondo moderno non alberga nelle strade della cittadina della Certosa, i sorrisi sono i padroni di casa. E non è che l’inizio: il prossimo settimana si replica, chi ha voglia di condividere sentimenti positivi sa dove dovrà andare.










