Serra. Incontro fra dehoniani e certosini: la spiritualità al centro della vita

Mettere al centro della propria vita Dio, diffondere il suo amore, invitare alla preghiera ed alla riflessione. Sono gli elementi condivisi da padri dehoniani e comunità certosina, al centro di un incontro, avvenuto nella giornata di oggi, che fa seguito a quello di due anni addietro. La rappresentanza dehoniana, composta da dieci religiosi (i padri Rocco Rosario Lavieri, Fausto Colecchia, Mario Giuseppe Cuomo per la Casa del Sacro Cuore di Briatico – Casa d’accoglienza e di spiritualità; i padri Emanuele Sgarra, Donato Mario Delgrosso, Luigi Cortese, Amedeo Tocci per la Parrocchia universitaria di San Paolo Apostolo di Rende; i padri Massimo Bellillo, Giuseppe Massara, Vincenzo Pinto per la Parrocchia di San Giuseppe Artigiano di Lamezia Terme) è stata accolta dal padre priore dom Basilio Trivellato e dell’amministratore della casa certosina Antonio Zaffino che hanno introdotto gli ospiti nel clima contemplativo della cinta turrita.
Si è trattato di un importante momento di confronto fra comunità religiose caratterizzate da un diverso modo di propendere verso l’Altissimo: la Congregazione dehoniana è ispirata dalla volontà di riparare le offese arrecate dell’umanità al cuore di Gesù e di parlare “di Dio alla gente”, i certosini conducono un’esistenza incentrata sul silenzio e sulla contemplazione e parlano “a Dio della gente”.
L’iniziativa ha inoltre permesso ai padri dehoniani di ammirare le bellezze storiche e paesaggistiche di Serra San Bruno ed ha sottolineato la determinazione di quanti lodano Cristo con costanza anche nell’epoca della globalizzazione e della secolarizzazione.

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