Serra. In campo contro la violenza sulle donne: associazioni ed istituzioni fanno sinergia

Squarciare il velo di silenzio che copre situazioni delicate ed aprire un varco nel buio della paura. La manifestazione “L’amore è un’altra cosa”, promossa dall’Amministrazione comunale per celebrare la Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, ha rappresentato un primo passo per combattere un fenomeno che va ostacolato prima di tutto culturalmente.

L’iniziativa è stata moderata ed introdotta dalla rappresentante dell’associazione “Le foglie di Dafne” Angela Bruna Tassone che ha tracciato una breve storia degli eventi organizzati contro la violenza sulle donne ed ha invitato ad “aiutare le donne che vengono discriminate”. Dopo la visione del cortometraggio “Uccisa in attesa di giudizio”, il sindaco Luigi Tassone ha sottolineato l’importanza del tenere alta “l’attenzione rispetto ad un tema complicato, di grande attualità ma spesso sottovalutato che è quello della violenza che si manifesta in famiglia, a scuola o nel mondo del lavoro” ed ha ribadito “la necessità di trovare la forza per ribellarsi e denunciare”. Sui “troppi casi di violenza non denunciati” e sul ruolo della scuola che “dovrebbe incidere maggiormente ed educate al rispetto della persona e dei diritti delle donne” si è soffermata la presidente del Consiglio Maria Rosaria Franzè.

Tecnica la relazione dell’assistente sociale Antonietta Dominello che, spiegati i concetti di “violenza sessuale, fisica, economica, religiosa e psicologica”, ha riflettuto sui sentimenti all’interno della coppia precisando che “amore non è sottomettere, ma completare il percorso di vita”. Di “valore aggiunto delle donne nella comunità” e di violenza intesa come “emergenza sociale e problema strutturale figlio di una subcultura che vede l’uomo prevaricare sulle donne” ha parlato la vicepreside dell’Istituto comprensivo di Fabrizia Maria Carmen Aloi, mentre la presidente dell’associazione “Sulle note del tempo” Emanuela Neri ha evidenziato il bisogno di “dialogare con i ragazzi per costruire una società migliore” specificando che “essere libera significa riuscire a costruire una propria identità”. Un apposito spazio è stato dedicato ad un video educativo realizzato dagli studenti di Fabrizia e a due poesie concernenti il tema. Gli strumenti legislativi posti in essere negli ultimi 50 anni, le evoluzioni del sistema, le misure anche cautelari previste contro i reati di stalking e maltrattamenti in famiglia (allontanamento dalla casa familiare, divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa, allontanamento d’urgenza dalla casa familiare, ammonimento) sono stati al centro dell’intervento del viceispettore di Polizia Patrizia Bucci che ha sostenuto che “l’informazione è fondamentale”. Al termine del dibattito hanno avuto luogo una Messa in suffragio delle donne vittime di violenza ed una fiaccolata.

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