Serra, il rendiconto passa con 3,4 milioni di disavanzo: prosegue lo scontro maggioranza-dissidenti

Il Consiglio comunale (assenti Alfredo Barillari, Cosimo Polito e Valeria Giancotti) dà il via libera al rendiconto di gestione con un pesante disavanzo e conferma un nuovo schema di canovaccio con Walter Lagrotteria (leader dei cosiddetti “dissidenti”) pronto a pungere e “Liberamente” (o meglio il consigliere Rosanna Federico, unica presente del gruppo) a proporre un’opposizione più pacata nei toni.

Dopo gli iniziali rilievi dell’opposizione sulle modalità di fruizione degli atti, il vicesindaco Jlenia Tucci relazione su una variazione d’urgenza al bilancio di previsione 2019/2021, dovuta alla contrazione di un mutuo di 250.000 euro per il completamento della “Casa del pellegrino”. Sul punto, Federico sostiene che sarebbe stato più efficace l’impiego dell’importo per risolvere il caso acqua e Lagrotteria definisce la struttura “un mostro che è un’ascia che pende sulla testa dei serresi, già in passato oggetto di danni e furti” aggiungendo che “sono soldi buttati al vento”. Tucci replica che il mutuo “è l’unica via possibile, poiché l’alternativa sarebbe stata la revoca del finanziamento di 1.800.000 euro”. Tassone puntualizza poi che “si tratta di un impegno che era stato sottoscritto in precedenza”. Chiuso il dibattito Federico e Lagrotteria (seguiti da Brunella Albano) escono ritenendo “inesistente” il numero legale e il sindaco Luigi Tassone ribadisce “la validità della seduta”. Il disco verde, come per la successiva variazione al bilancio dovuta ad un contributo per il Censimento permanente della popolazione 2018, passa con i 7 voti della maggioranza. La minoranza rientra ed il primo cittadino illustra i tratti salienti del rendiconto di gestione 2018 sottolineando un “risultato di amministrazione positivo” di 2.967.199,11 euro che si scontra con il complessivo disavanzo di 3.451.026,93 euro (6.153.447,50 euro riguardano il fondo crediti di dubbia esigibilità), dovuto anche (928.000 euro) “alla rottamazione delle cartelle, figuranti nei residui attivi, disposta dal Governo, che è una beffa per gli Enti locali”. Lagrotteria asserisce che “i risultati erano chiari, ma nel bilancio preventivo non sono stati presi i dovuti provvedimenti” e chiede perché “non si prova ad effettuare operazioni di vendita della zona Pip a prezzi più bassi”, perché “non si recuperano le somme concernenti i posti del mercato” e perché “non viene approvato il Psc”. Tassone precisa che “il bando per la zona Pip è in fase di pubblicazione” e che per quanto riguarda “le riscossioni per l’occupazione di suolo pubblico, chiederò all’Arma dei Carabinieri un eventuale intervento di accompagnamento”. Quanto al Psc, il sindaco afferma che “i tecnici prevedono indicativamente 3-4 mesi per il completamento dell’iter e l’arrivo del Piano in Consiglio”. Federico nota, a parte l’esecuzione della “sola ordinaria amministrazione”, che “l’esternalizzazione del servizio di gestione dei rifiuti incide sul bilancio” e critica l’atteggiamento tradottosi nel “pretendere con foga il pagamento dai cittadini che, però, considerano l’acqua non potabile”. Ricorda, infine, che “siamo in attesa della ricognizione dei debiti fuori bilancio”. Tassone chiarisce che, per ciò che concerne l’acqua, “si sta procedendo con la rateizzazione e sono arrivati i primi pagamenti, ferma restando la valutazione delle situazioni di disagio sociale” aggiungendo che “sono in fase di ripartizione i fondi per il rifacimento della rete idrica” e che si sta pensando a “nuove captazioni”. Specifica inoltre che “presto verrà presentato un nuovo progetto di gestione dei rifiuti” e che “verrà realizzato un nuovo centro di stoccaggio”. Federico, Lagrotteria e Albano non partecipano alle operazioni di voto ritenendo la seduta “non valida”. Tucci, entrata in Giunta da circa 2 mesi e dunque non partecipe alla gestione passata, dichiara il suo voto favorevole “in maniera del tutto asettica, scevra, quindi, da ogni e qualsiasi considerazione di merito sui contenuti del documento di bilancio, rispetto al quale, evidentemente non assume alcuna responsabilità di natura amministrativa, contabile e di qualsiasi altra natura”. Tassone ringrazia Tucci per “il senso di responsabilità dimostrato” e il rendiconto passa con 7 voti favorevoli.

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