Serra, Giancotti contesta la scelta di Callipo: “Ancora una volta imposizioni dall’alto, il candidato doveva essere Oliverio”

“Ancora una volta si ripresentano le stesse identiche logiche impositive dettate ‘dall’alto’, se così si possono definire, per la scelta del candidato presidente della Regione che ‘dovrebbe’ rappresentare il popolo del centrosinistra”.

A contestare le modalità di designazione è il consigliere comunale Valeria Giancotti che si pone una serie di interrogativi: “mi chiedo, chi l’ha scelto? Su che base è stato scelto l’imprenditore Pippo Callipo, sicuramente ottimo imprenditore nel suo settore, ma quale confronto è stato elargito con i vari attivisti del centrosinistra con uomini e donne impegnate nelle istituzioni, per capire che il presidente Oliverio non doveva essere più ricandidato perché effettivamente non rispondeva più a fattive ideologie? Perché non sono state consentite le primarie, strumento sempre scelto e adoperato per la scelta di un candidato di tanta importanza?”. Ad avviso di Giancotti, lo schema è simile a quello visto qualche mese addietro sul livello locale: “Lo strappo consumatosi nel Pd a Serra San Bruno ha seguito la stessa identica logica, considerando che la segreteria del Pd vibonese ha sempre lavorato a porta chiusa con i soliti noti, disegnando solo percorsi cuciti su misura sui dominus di turno che oggi ancora una volta evitano il confronto e impongono la loro dittatura politica del ‘o con me o contro di me’ senza mai confrontarsi, senza mai capire se ci fossero effettivamente idee diverse per toccare i punti focali d’incontro”. Dunque, un giudizio negativo dal quale emergono preoccupazioni per le possibili conseguenze anche sui cittadini-elettori: “Purtroppo – sostiene l’ex vicesindaco – così non si fa altro che perdere la linea guida e il lume della ragione, perdendo spesso le identità migliori e le vere capacità che sono rappresentate da giovani che non accettano un modus operandi ormai vecchio e pesante. L’ora fatale ormai sta per arrivare e penso che questa volta sia la fine del re e delle regine di poltrona. Mi sento di dare – conclude – un affettuoso in bocca al lupo a quel popolo di centrosinistra coerente e fiducioso che ancora crede nei giusti valori”.

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