Serra. Furci analizza il ritardo del Mezzogiorno: le responsabilità della politica ed il ruolo della comunità

Rilanciare la “Questione meridionale” attraverso il parallelismo fra le vicissitudini delle antiche Ferriere di Mongiana e quelle del Nuovo Pignone di Vibo Valentia passando per l’analisi delle condizioni della classe operaia. È stato questo l’obiettivo della presentazione del libro “I metallurgici di Calabria” di Michele Furci, evento promosso dall’associazione “Civitas bruniana” e moderato dal direttore responsabile de “Il Meridio” Biagio La Rizza.

Il vicesindaco Valeria Giancotti ha introdotto i lavori ribadendo “l’impegno per dare impulso allo sviluppo”, mentre il professore Nicola Rombolà si è soffermato sul problema delle “ineguaglianze sociali e della distribuzione del reddito”.
Lunghe le relazioni del presidente dell’associazione “Civitas bruniana” Bruno Tozzo e della scrittrice Bruna Filippone che hanno ripercorso le diverse tappe che hanno caratterizzato gli impianti metallurgici di Mongiana, evidenziando la rilevanza produttiva degli stabilimenti per il Regno di Napoli.
“Costruiamo il nostro futuro partendo dal nostro passato” è stato il messaggio del sindaco di Mongiana Bruno Iorfida che ha posto l’accento sulla valenza storico-culturale delle Ferriere e suoi “segreti” industriali venuti alla luce dopo gli scavi, che oggi rappresentano un motivo di attrazione per i turisti e di orgoglio per i residenti.
“Bisogna avvicinare i giovani alla cultura – ha rilevato nel suo intervento La Rizza – distogliendoli da altre attività non formative. La cultura non è un mondo chiuso nel possesso di poche persone, ma è un qualcosa a cui possono accedere tutti coloro che vogliono studiare ed apprendere per contribuire al progresso materiale ed immateriale della società”.
L’autore, dopo aver fatto rivivere i momenti chiavi dell’ascesa (sostegno statale, innovazioni tecniche, istituti di sostegno sociale agli operai) e del declino delle due realtà industriali (rimodulazione dell’assegnazione delle commesse, privatizzazione, tagli agli investimenti ed all’occupazione) e criticato gli effetti del processo di globalizzazione, ha individuato nelle “scelte politiche” le vere ragioni del ritardo di sviluppo del Mezzogiorno, aggiungendo però che è anche la comunità stessa a dover agire concretamente per programmare il domani.
Consegnata infine una targa al merito al presidente dell’associazione musicale “Città di Serra San Bruno” Giorgio Raimondo.

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