Serra, Figliucci e Regio lanciano un nuovo allarme: “C’è il rischio di perdere il centro di smistamento di Poste Italiane”

“Una nuova scure si abbatte sulla cittadina di Serra San Bruno nell’indifferenza dell’Amministrazione comunale che dimostra ancora una volta di essere assuefatta alla propaganda per alcuni cantieri che sono stati avviati”. 

Il rischio paventato dai consiglieri di minoranza Biagio Figliucci e Vito Regio riguarda “il centro di smistamento di Poste Italiane” che “dice arrivederci, forse addio, alla città della Certosa, visto che in Calabria le cose temporanee diventano spesso definitive”.

Gli esponenti di opposizione entrano nei dettagli della questione e sostengono che “l’edificio di piazza Scrivo che ospita gli Uffici di Poste Italiane, a maggio, sarà oggetto di una ristrutturazione, con conseguente necessità di allocazione in nuovi spazi o locali.

A fronte di diverse soluzioni prospettate – rilevano – l’Amministrazione comunale ha deciso di concedere il parcheggio antistante la scuola elementare di Terravecchia per l’installazione dei moduli prefabbricati che dovranno ospitare l’Ufficio Postale vero e proprio: nessuno spazio disponibile è stato trovato per allocare i moduli che dovranno ospitare il centro di smistamento”.

Figliucci e Regio aggiungono che “a dare la disponibilità di uno spazio per l’allocazione del centro di smistamento è stata l’Amministrazione comunale di Spadola che, certamente in maniera lungimirante, ha compreso l’utilità e la convenienza di ospitare Poste Italiane”. Questa situazione conduce Figliucci e Regio a condannare “l’incapacità amministrativa di questa maggioranza”.

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