Serra, Figliucci e Regio attaccano l’Amministrazione: “Disordine e confusione, che fine ha fatto il concorso per 4 Vigili urbani?”

I consiglieri di minoranza Biagio Figliucci e Vito Regio analizzano la situazione della viabilità locale e denunciano “il disordine e la confusione che sono sempre più evidenti a Serra San Bruno con l’Amministrazione comunale che sta affrontando il problema con molta approssimazione visto che si è limitata ad apporre qualche segnale verticale senza prevedere alcun tipo di reale controllo”.

Gli esponenti di “Per Serra insieme” mettono in evidenza come “la mancanza di personale incida in maniera significativa sulla gestione del traffico e sull’occupazione degli spazi” e pongono degli interrogativi alla maggioranza, considerata responsabile della “mancanza di programmazione”.

“Che fine ha fatto – chiedono Figliucci e Regio – il concorso per quattro agenti di Polizia municipale? Perché i rappresentanti dell’Amministrazione comunale, un tempo molto loquaci nel sottolineare le criticità, oggi tacciono e schivano la discussione? Perché questi mesi, dall’insediamento alla data odierna, sono trascorsi senza alcuna azione volta a dare seguito agli aspetti procedurali del concorso? Cosa si cela dietro questa mancanza di informazioni? È vero che le quote già versate dagli aspiranti partecipanti al concorso non sono state rimborsate?”.

Per Figliucci e Regio diverse scelte sono discutibili a partire “dalla volontà di piazzare il disco orario nella piazza antistante la Chiesa di Spinetto, dove è chiara la necessità per tantissime persone di sostare e per molti operatori commerciali di effettuare operazioni di carico e scarico”. In questo caso, per i due consiglieri di opposizione, sarebbe indispensabile “convocare prima chi quella piazza la vive, ascoltare la voce della gente, confrontarsi, in modo da aprire un ampio dibattito volto ad individuare la soluzione migliore. Fermo restando che senza Vigili urbani, tutto diventa inevitabilmente complicato”.

“Prima di intraprendere iniziative senza valutazioni preventive – concludono Figliucci e Regio rivolgendosi agli amministratori – sarebbe opportuno comprendere le esigenze della comunità, senza ritenersi esperti di un mondo che non si dimostra con i fatti quotidiani di non conoscere”.

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