Serra, delineato il fronte pro-Tassone: il ruolo di Procopio e gli effetti dei rapporti personali

La corsa per le prossime elezioni regionali è già iniziata da un pezzo. E se finora – tra impedimenti determinati dalla pandemia e strategico attendismo – non si erano palesate le intenzioni dei singoli esponenti, adesso cominciano ad emergere i “fronti” a sostegno dei candidati.

Con il documento siglato da Antonio Procopio (capogruppo in Consiglio comunale di “Uniti per Serra”), Vincenzo Damiani (già assessore e presidente del Consiglio comunale), Jlenia Tucci (già vicesindaco), Adele La Rizza (già assessore comunale), Domenico Dominelli (già assessore provinciale), Raffaele Callà (già vicesindaco) e Raffaele Tassone (già candidato alle ultime elezioni amministrative con “Uniti per Serra”), si è delineato un primo “blocco”, costituito da coloro che, ad oggi, sono disponibili a “metterci la faccia” e che s’impegnano a sostenere la (ri)candidatura di Luigi Tassone. Quella firma, infatti, indica “da che parte si sta” e assume un significato anche in ottica futura.

Si tratta di un documento basato sulla “fiducia” alla persona e che non riflette necessariamente un orientamento politico: è facile, ad esempio, immaginare che l’appoggio di Jlenia Tucci – che è lontana dalle posizioni politiche del Pd – sia la conseguenza dell’esperienza amministrativa durante la quale è stata vicesindaco proprio di Tassone.

Frutto di rapporti personali (e non solo politici) – che pure in questa tornata rappresentano per tutti i candidati una carta da giocare non irrilevante – è anche la dichiarazione d’intenti di altri esponenti che sono stati chiamati ad operare una scelta tra Tassone e Bruno Censore, che, secondo quanto filtra, dovrebbe scendere direttamente in campo o proporre una figura di sua strettissima fiducia (presumibilmente un componente della famiglia). Non era, d’altronde, scontato che il tandem Damiani-La Rizza si schierasse così apertamente con Tassone e non era scontato che, dopo le elezioni comunali, Antonio Procopio continuasse ad interfacciarsi attivamente e scegliesse una determinata direzione. Da considerare, inoltre, i rapporti tra il già candidato a sindaco con Raffaele Lo Iacono e con altri attori politici che potrebbero produrre un effetto a cascata, anche se allo stato non “formalizzato” attraverso un documento ufficiale. Ruolo chiave, quindi, per Procopio che, contrariamente alle previsioni iniziali, sembra poter giocare un ruolo primario.

Quale è il peso elettorale degli esponenti politici serresi che hanno scelto di puntare su Tassone? Impossibile calcolarlo con precisione, bilanciando anche le evoluzioni dell’ultimo periodo e segnatamente quelle derivanti dalla rottura con Censore (cambiamenti contraddistinti alcuni dal segno “-”, altri dal segno “+”), ma guardando ai voti riportati all’interno della lista “Uniti per Serra” si può genericamente concludere che si sta parlando di una quota rilevante di quell’area civico-politica locale.

La base di partenza è questa: ora inizia la fase di raccolta dei consensi in un contesto che deve essere caratterizzato dalle proposte per il territorio e non da scontri personali, di cui la comunità può certamente fare a meno.

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