Serra, Damiani avverte il Comune: “Vigilare sul ripristino della viabilità o ci saranno responsabilità da affrontare”

Prende le forme di una missiva indirizzata al sindaco, all’Amministrazione comunale ed al responsabile dell’Ufficio Tecnico comunale, l’intervento posto in essere dal candidato a sindaco della lista “Rinascita Comune” Vincenzo Damiani per rimarcare i disagi relativi allo stato della viabilità.

Damiani premette che “una società elettrica sta eseguendo lavori di scavo, posa e infrastrutturazione su numerose strade comunali, interessando diffusamente il territorio” e che “in molti tratti i lavori risultano conclusi, ma i ripristini delle sedi stradali sono stati eseguiti in modo provvisorio, difforme e non conforme alle prescrizioni contenute negli atti autorizzativi e nella concessione dei lavori”. Queste condizioni determinano “cedimenti, dislivelli, rappezzi disomogenei e superfici non idonee alla circolazione, configurando una situazione di pericolo concreto e attuale per la pubblica incolumità”.

Richiamata la normativa vigente, considerato che “il Comune ha l’obbligo giuridico di vigilare sull’operato del concessionario, verificare la corretta esecuzione dei lavori e pretendere il ripristino a regola d’arte” e atteso che “l’inerzia o il ritardo nell’esercizio di tali poteri espone l’Ente a responsabilità civili, amministrative e patrimoniali, con possibili riflessi anche erariali”, Damiani invita gli amministratori ad “esercitare immediatamente i poteri di vigilanza e controllo previsti dall’art. 14 del Codice della Strada” e “diffidare formalmente la ditta esecutrice, con atto scritto, a procedere entro e non oltre 7 giorni dalla notifica, a mettere in sicurezza tutte le aree interessate dai lavori già conclusi, rimuovere i ripristini provvisori o non conformi,eseguire il ripristino definitivo delle sedi stradali a regola d’arte, nel pieno rispetto delle prescrizioni autorizzative e della normativa vigente”. Inoltre, propone di “subordinare l’accettazione finale dei lavori a una verifica tecnica formale di conformità e ad “applicare penali, sospensioni, escussione di cauzioni o ulteriori provvedimenti previsti dalla concessione e dalla legge in caso di inadempienza”. Infine, Damiani avverte che “la persistente mancata adozione di provvedimenti potrà determinare responsabilità diretta dell’Ente per omessa vigilanza”.

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