Serra. Crisi vicina alla soluzione, Tassone: “Domattina la nuova Giunta”

Il sindaco ha fatto pubblicamente il punto della situazione nel corso di "On the news"

Sta per giungere all’epilogo la crisi apertasi il 28 febbraio in seno all’Amministrazione Comunale di Serra San Bruno: lo ha reso noto a chiare lettere lo stesso sindaco Luigi Tassone, intervenuto nel corso del pomeriggio ai microfoni di On the news”, su Radio Serra.

Il Primo Cittadino, rispondendo alle domande poste dai conduttori Antonio Zaffino e Biagio La Rizza (direttore de “il Meridio”, ha ripercorso i diversi passaggi che, dalle fibrillazioni iniziate a causa della decisione di tre consiglieri comunali di abbandonare il Partito Democratico, si sono protratte per quasi tre settimane. La città della Certosa, dunque, tornerà a brevissimo ad avere una Giunta comunale pienamente operativa dopo l’azzeramento messo in atto da Tassone, così come richiesto dai consiglieri “lealisti”. In questi giorni, ha spiegato il sindaco, sono stati diversi i momenti di interlocuzione con i rappresentanti di “In alto volare”: step serviti, evidentemente, a raggiungere l’accordo che sarà annunciato ufficialmente nell’arco di qualche ora. E’ stata, infatti, la lista capeggiata da Jlenia Tucci a raccogliere l’appello al senso di responsabilità lanciato dal Primo Cittadino alle altre forze politiche. Una novità che ha permesso all’Amministrazione Comunale serrese di imprimere la svolta capace di mettere un punto allo stallo venutosi a creare. La trattativa “è in stato avanzato”, ha rivelato Tassone aggiungendo che è stata sostanzialmente trovata l’intesa sui “punti programmatici” che caratterizzeranno l’operato della nuova Giunta il cui varo è in programma per la giornata di domani. Il sindaco, durante la trasmissione radiofonica, si è detto, innanzitutto, stupito per l’azione, definita “inimmaginabile”, compiuta dai tre consiglieri comunali fuoriusciti dal PD: una “scorrettezza” che ha ferito gli ex colleghi della maggioranza “sul piano umano”. Era indispensabile, ha puntualizzato Tassone, chiudere una fase ormai giunta ad un livello di assoluta “insostenibilità amministrativa”. “Incompatibilità caratteriale”, è questa l’accusa mossa dal Primo Cittadino che, in particolare, ha puntato l’indice accusatore contro Walter Lagrotteria, uno dei tre “ribelli” reo, a suo parere, di non rispettare più le gerarchie e di volersi intromettere nelle altrui competenze e, addirittura “di volersi sostituire al sindaco calpestando le mie prerogative”. Il sindaco, a tal proposito, ha parlato apertamente di liti e frizioni che non potevano più essere oggetto di mediazioni. La richiesta ai “responsabili” è stata, invece, respinta da “Liberamente” con cui, pure, ha ammesso il Primo Cittadino si sarebbe “confrontato tranquillamente”. A dire la verità, ha rivelato Luigi Tassone, qualcuno tra i consiglieri comunali della minoranza lo ha contattato singolarmente, ma lui ha preferito ragionare, in maniera collettiva con “i movimenti civici”, precisando che i discorsi intavolati hanno riguardato le liste e non i partiti: per intenderci, ad essere coinvolte nella trattativa prossima all’epilogo sono state “La Serra rinasce” ed “In alto volare”, non il PD e Forza Italia. Il sindaco non ha nascosto il suo forte sospetto che sotto traccia si stesse lavorando per costruire “un’alternativa all’attuale Amministrazione mandando in frantumi il progetto politico avviato nella primavera del 2016. Mi volevano sfiduciare e lavoravano per andare alla ricerca della settima firma che mi sfiduciasse”.

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