Serra. Crisi al Comune, la sofferenza di “In alto volare”

Il prolungarsi della crisi, scaturita dall’azzeramento della Giunta da parte del sindaco Luigi Tassone, ha generato attesa nella popolazione ed una serie di discussioni interne alle squadre che hanno partecipato alla competizione elettorale del 2016.

L’intervenuta non autosufficienza della lista “La Serra rinasce” rende inevitabile l’allargamento dell’area di maggioranza con l’inserimento di almeno un altro consigliere, pena l’avvio della procedura dello scioglimento del Consiglio comunale (per effetto dell’approvazione di un’eventuale mozione di sfiducia o per la mancata approvazione del bilancio).

L’attenzione si è concentrata su “In alto volare” anche a causa delle chiamate non risposte ricevute dal telefono di Jlenia Tucci e dei suoi “no comment”. Situazione abbastanza diversa per “Liberamente”, dato che è da escludere una risposta “all’appello ai responsabili” del primo cittadino soprattutto da parte di Alfredo Barillari e Rosanna Federico.

Quello che traspare nel movimento civico giunto terzo alle amministrative è una sofferenza interna dovuta ad una scelta percepita come difficile: da un lato viene considerata l’oggettiva diversità politica rispetto ai componenti dell’attuale maggioranza, dall’altro preoccupa lo scenario dell’arrivo per oltre un anno di un commissario prefettizio che potrebbe anche valutare l’ipotesi di dichiarare il dissesto finanziario.

Questi profili si traducono in un doppio dialogo, palese a tutti: con “La Serra rinasce” in riferimento alla prosecuzione dell’esperienza amministrativa, con i fuorusciti dalla maggioranza (in particolare con Walter Lagrotteria) per fissare potenziali misure volte alla detronizzazione del sindaco.

Il passare del tempo conferma la situazione d’incertezza e lo stato di afflizione interiore: il tutto, però, non potrà durare in eterno, perché prendere una decisione è un compito a cui non ci si può sottrarre.

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