Serra, Congrega dell’Assunta di Terravecchia nel caos più totale: il commissario non accetta l’incarico

La Congrega di Maria Santissima Assunta in cielo di Terravecchia è piombata nella confusione assoluta. L’immagine già ammaccata dalla mancata elezione del seggio priorale (non una novità) viene ulteriormente compromessa da ulteriori fatti e il tutto è peggiorato dal clima di tangibile tensione in chiesa. L’Assemblea svoltasi al termine dei Vespri e delle preghiere per il Papa emerito Benedetto XVI e per la famiglia di un giovane deceduto in un incidente stradale non risolve la crisi e, anzi, conferma che, al momento, la Congrega non è nella posizione di autogestirsi.

Il vicario vescovile don Vincenzo Schiavello introduce l’argomento del commissariamento ricordando l’importanza della fraternità e che la stessa implica responsabilità e spiegando regolamenti e procedure per superare errori d’interpretazione. Non nasconde “la preoccupazione per la Confraternita”, precisa che “non c’è nessuna diatriba, nè la dovete creare”. Quindi legge il decreto di commissariamento dell’arcivescovo di Catanzaro-Squillace Claudio Maniago con il quale – visto “l’esito negativo delle ultime elezioni”, “esaminati i documenti” e “considerato il palesarsi di alcuni atteggiamenti non consoni alla morale cristiana in seno al sodalizio” – viene nominato commissario fino al 26 dicembre 2023 Antonio Zaffino, riconosciuto in possesso di “qualità umane, virtù cristiane e conoscenze specifiche”. Sembrerebbe una scelta oculata visto che il 52enne è da sempre stretto collaboratore dei Priori della Certosa, ma vengono sollevati dubbi non sulla persona ma sui criteri utilizzati per la decisione. Gli interventi si susseguono in un clima sempre più surriscaldato fino a quando l’ex priore Domenico Giofrè riconsegna la medaglia in segno di protesta. E altri ex priori si dicono pronti a seguirlo. La situazione precipita e Zaffino puntualizza di aver inizialmente accettato l’incarico per “spirito di servizio” e che avrebbe fatto in modo che “tutti saremmo stati i commissari”. Ma, avendo “ascoltato alcune illazioni e alcuni commenti”, rassegna subito le dimissioni. Per la Congrega è buio profondo come mai era accaduto prima.

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