Serra. Concluso il premio di poesia “Mastro Bruno cerca discepoli nel mondo: i NOMI dei vincitori

Restituire importanza alla poesia valorizzando la figura di chi ha giocato un ruolo importante nel mondo culturale serrese.

Il I° concorso internazionale di poesia in italiano, vernacolo e lingua straniera “Mastro Bruno cerca discepoli nel mondo” – organizzato dall’omonimo Comitato e promosso con il patrocinio gratuito dei Comuni di Serra San Bruno, Nardodipace, Gagliato e Soverato; del Museo della Certosa, dal Parco delle Serre e del Parco dell’Aspromonte – ha restituito centralità ai versi capaci di rispolverare emozioni e sentimenti costituendo un momento di attenta riflessione. L’evento, moderato dallo speaker di Radio Serra Antonio Zaffino, è stato aperto dagli interventi del commissario del Parco delle Serre Pino Pellegrino, che ha invitato a “ragionare insieme per creare delle opportunità”, e della presidente del Consiglio comunale di Serra San Bruno, Maria Rosaria Franzè, che ha ribadito la volontà dell’Amministrazione comunale di “collaborare con il Comitato”.
Il presidente della compagine Giacinto Damiani ha rilevato che “questa è la giornata dell’aggregazione” dato che “qui non ci sono colori politici, ma voglia di riscatto” ed “il territorio è nostro e dobbiamo sapercelo tenere”. Ad entrare nei dettagli del concorso è stato il presidente della giuria Mimmo Stirparo (coadiuvato nel suo ruolo dalla linguista Angela Varì e dai poeti Caterina Tagliani e Domenico Nardo) che ha precisato che “il concorso si è svolto in forma anonima e ciò ci ha liberato da possibili condizionamenti” e che “gli elaborati sono stati circa 160”. I vincitori (Filippo Prestia, Anna Maria Deodato, Rocco Criseo, Maria Reale, Caterina Morabito, Rocco Rucari, Filippo Alampi, Pietro Catalano, Bruno Albino De Raffele, Maria Grazia Loi, Vincenza Farina, Rosetta Taverniti, Maria Corigliano, Paolo Ventrice) hanno ricevuto un’apposita targa. Uno speciale riconoscimento è stato consegnato a Caterina Vaiti, vedova del compianto vicesindaco di Gagliato Domenico Aspro, che ha descritto il marito come “un visionario ed un artista nel voler ridefinire il territorio”. Le premiazioni sono state intervallate dalle poesie del poeta scalpellino cantate da Michele Vinci.

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