Serra. Comune e Università Mediterranea puntano sul bosco: “Parte un percorso di valorizzazione e sviluppo”

I boschi delle Serre come “punto di eccellenza”, come “marchio di qualità”, come fonte di “sviluppo sostenibile”. È partendo da questo concetto-cardine che l’Amministrazione comunale di Serra San Bruno e l’Università Mediterranea di Reggio Calabria hanno avviato una cooperazione volta ad approfondire “le tematiche inerenti la ricerca, la didattica, la formazione, la tutela e la gestione delle risorse agricole, forestali ed ambientali”.

A presentare gli elementi salienti di questo “stretto collegamento” è stato il sindaco Luigi Tassone che ha evidenziato l’importanza dalla giornata di studio “Le foreste bene comune, fondamentale valore economico, ecologico e sociale. Valorizzazione della biodiversità, tipicità locali, ricerca sui temi ambientali” prevista per martedì a Palazzo Chimirri, a margine della quale ci sarà anche la sottoscrizione del relativo Protocollo d’Intesa. Il primo cittadino, che ha ringraziato l’esperto Brunello Tripodi per aver creato il “ponte” con l’ambiente accademico, ha illustrato “la scelta amministrativa chiara di investire nella valorizzazione del nostro bosco che è scientificamente appetibile” e ha posto come priorità “la tutela della montagna, lo sfruttamento sostenibile e l’avvio di uno sviluppo virtuoso di conoscenza”.

“È un primo passo di un percorso disegnato con un silente lavoro” ha aggiunto il consigliere Walter Lagrotteria, che ha seguito direttamente i diversi passaggi che hanno prodotto il “rapporto organico” con il Dipartimento di Agraria dell’Università reggina, specificando poi che “il bosco è un patrimonio inestimabile in termini di risorse e biodiversità anche per le generazioni successive” e che l’iniziativa di martedì va inquadrata nel più ampio contesto di un processo mirante a “concretizzare le potenzialità del nostro territorio”.

In particolare, Comune e Università sono intenzionati a collaborare nel quadro della sperimentazione di forme didattiche innovative su temi concernenti “la realizzazione di corsi di aggiornamento e riqualificazione professionale inerenti al settore agroforestale e ambientale; la realizzazione di inserimenti lavorativi e/o tirocini formativi; le progettazioni regionali, nazionali o europee congiunte su tematiche specifiche di interesse comune; la progettazione di master di primo o secondo livello o corsi di perfezionamento per incentivare la formazione di nuove professionalità; la realizzazione di esercitazioni residenziali in bosco per gli studenti del Dipartimento di Agraria”.

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