Serra. Il commosso addio della congrega a “mastru Peppi lu zuccu”

 

di Marco Primerano

Sono stati celebrati oggi pomeriggio nell’Arciconfraternita dell’Assunta di Terravecchia i funerali di Giuseppe Monterosso, noto come “mastru Peppi lu zuccu”. In un clima di commozione e di grande partecipazione di popolo, il parroco don Leonardo Calabretta ha celebrato la messa esequiale circondato da molti confratelli ed ex priori del sodalizio, che per anni ha avuto in mastro Peppe non solo un assiduo vicetesoriere ma anche un punto di riferimento in quanto profondo conoscitore delle tradizioni religiose pertinenti alla congrega dell’Assunta. Durante la funzione, all’ultima maestranza serrese (“scarparu” abilissimo e molto apprezzato), reduce del secondo conflitto mondiale sono stati riservati gli onori del simulacro della Madonna svelato e di tutta la chiesa illuminata. Don Calabretta, nella sua omelia, ha sottolineato come la partecipazione di popolo sia stata la più bella testimonianza di affetto nei confronti di un uomo buono e umile, che all’amore per Dio ha saputo coniugare sapientemente l’amore per il prossimo e soprattutto per i suoi confratelli. Alla fine del rito, il priore Bruno Rachiele ha indicato in mastro Peppe un modello di gratuità e abnegazione per la Confraternita, che per la sua totale dedizione alla famiglia, al lavoro e alla chiesa avrà sicuramente guadagnato un posto in Paradiso, accolto dalla sua Madonna Assunta che ha servito per oltre quarant’anni, guadagnandosi il rispetto di tutti i confratelli e dei padri spirituali che come fratello più anziano lo hanno consultato anche per la stesura delle terne, nei momenti più complicati per l’Arciconfraternita.

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