Serra. Caso canile, Tassone attacca i predecessori e spiega: “Nei prossimi giorni si procederà ad affidare il servizio”

Il sindaco di Serra San Bruno Luigi Tassone

“Rispetto alla questione dei randagi è mia intenzione rendere noto che, tra le tante voci, al suo insediamento questa amministrazione ha ereditato un debito di circa 25 mila euro nei confronti del vecchio canile”. È quanto afferma il sindaco di Serra San Bruno Luigi Tassone che attacca la gestione Rosi e aggiunge: “a seguito degli inadempimenti di chi ci ha preceduto abbiamo fatto una transazione per corrispondere quanto dovuto per il servizio offerto dal vecchio canile. Successivamente a questo atto doveroso, per tentare di porre rimedio a questa costante problematica, abbiamo fatto due manifestazioni di interesse per la gestione del servizio, purtroppo andate deserte. Oggi, finalmente, dopo la terza manifestazione di interesse sono pervenute delle offerte e, fatti i dovuti controlli, nei prossimi giorni si procederà ad affidare il servizio di cui sopra. Mi rincresce ripetermi – conclude Tassone, rivolgendosi probabilmente all’opposizione costituita dal movimento civico “Liberamente” – però è inutile e controproducente dare lezioni a chi si sta dando da fare, nonostante tutte le difficoltà dell’amministrare, se non si conosce la situazione e tanto meno si hanno proposte serie da avanzare”.

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