Il vento di “Liberamente” soffia ancora. Forte da travolgere gli ostacoli che incontra, capace di interpretare i tempi e gli eventi. Alfredo Barillari trascina ancora una volta la sua lista verso la vittoria e si conferma sindaco: non accadeva dai tempi di Nazzareno Salerno che l’uscente trionfasse dopo essersi riproposto. Il trend è stato chiaro sin dall’inizio dello scrutinio: percentuali costanti, distacchi in crescita in termini assoluti. Il risultato non è mai stato in discussione e ha rispecchiato i pronostici che il primo cittadino aveva esplicitato.
La dura campagna elettorale, contraddistinta da toni sopra le righe, ha messo l’elettorato davanti ad una scelta: continuità o cambio di rotta. E i cittadini hanno deciso di ridare fiducia alla compagine che finora ha guidato il Comune, ma con una variante: le new entry hanno scalzato i fondatori del movimento civico, quasi traducendo una voglia di cambiamento continuo. Staccata di quasi 600 voti (2035 contro 1437) “Rinascita Comune”: Vincenzo Damiani non è riuscito a coinvolgere e ad entusiasmare, a porsi come punto di riferimento in luogo di Barillari. Semmai il dato da rilevare è il numero di preferenze (524) senza precedenti di Vito Regio, che si è ritagliato uno spazio social oltre ogni previsione. Il consenso ottenuto è figlio comunque anche di una presenza nella vita sociale del paese. Mai in partita, invece, “La Restanza” con Adriano Tassone che ha scommesso sulla serietà della proposta senza però riuscire a scaldare a sufficienza i cuori. “L’Amministrazione del cambiamento – ha affermato Barillari – continua e si rigenera con forze fresche e giovani. Tante sono le opere realizzate, tante quelle da completare e già in cantiere. L’obiettivo è dare risultati alla cittadinanza, continuare a provare a migliorare”. Il primo cittadino si è inoltre detto pronto a “recepire gli stimoli e le riflessioni”, ha auspicato “una pace politica”, ha ribadito di voler “puntare sui giovani che hanno qualità e voglia”. Ha anche rilevato che “un’intera generazione della passata politica ha avuto una risposta netta”. Quanto al futuro, ha posto l’accento sui lavori da seguire riferendosi soprattutto al restyling di viale Certosa, volgendo lo sguardo poi alla “riattivazione della piscina” e “all’ultimazione del campo sportivo”. Il tutto per “portare Serra San Bruno su un livello regionale di attrazione”. Soddisfatto della performance personale Regio che ha evidenziato che “sono rimasti fuori i due ex consiglieri provinciali (Daniele Galeano e Carmine Franzè, ndr)” e che “la gente ha creduto in me”. “Al momento – ha asserito – non mi so dare un spiegazione della sconfitta della lista, il dato di qualche candidato è preoccupante, ma faremo un’analisi approfondita a freddo”. Incalzato su una candidatura a sindaco alla prossima competizione, ha chiarito di “non essere interessato al pennacchio, ma a lavorare per Serra, perché io tra la gente ci sono tutti giorni”. Amareggiato per l’esito Adriano Tassone, che comunque ha sostenuto di “voler insistere nel progetto” e costruire una squadra avendo più tempo a disposizione.
Il Consiglio comunale sarà composto da: Alfredo Barillari, Rosanna Federico, Valerio Lagrotteria, Raffaela Ariganello, Giuseppe Zaffino, Assunta Spatola, Fabio Valente, Maria Grazia Pelaia e Sabina Maiolo; Vincenzo Damiani, Vito Regio, Luigi Tassone; Adriano Tassone.
Dopo l’uscita dal dissesto, ormai prossima, sarà intensificato il cammino per l’ulteriore rilancio socio-economico partendo dal rafforzamento dei flussi turistici.