Serra, Barillari conferisce le deleghe. Ma in Consiglio è già scontro pesante con la minoranza

Cominciano a farsi intensi gli scontri fra maggioranza e opposizione. In un Consiglio comunale all’apparenza non problematico, affiorano le ruggini ed i contrasti che affondano le radici negli anni precedenti.

In apertura, dopo il cordoglio espresso per la morte dell’ex sindaco Bruno Manno, il capo dell’esecutivo Alfredo Barillari illustra le linee programmatiche precisando di voler “mettere Serra al centro della politica territoriale, ma non in maniera solitaria, ridando centralità al Comune capofila di Ambito”, che “deve essere un punto di riferimento anche sociale e culturale”. Il primo cittadino sottolinea inoltre che “l’attenzione è rivolta alla tutela dell’ambiente, alla promozione turistica, alla valorizzazione di storia e tradizioni locali, alla ripresa del Psc, alla programmazione e storicizzazione di eventi di richiamo regionale ed al miglioramento del dialogo istituzionale”.

C’è poi la comunicazione delle deleghe attribuite a Rosanna Federico (bilancio, personale, pari opportunità), Giuseppe Zaffino (raccolta differenziata, decoro urbano, manutenzione, viabilità), Carmine Franzè (politiche sociali e della famiglia), Raffaela Ariganello (scuola e associazionismo), Raffaele Andrea Pisani (spettacolo, turismo, patrimonio culturale, commercio), Salvatore Zaffino (sport, tutela degli animali), Daniele Galeano (Psc, lavori pubblici, urbanistica) e Sabina Maiolo (comunicazioni con il cittadino, politiche giovanili, sostenibilità).

Il consigliere Lugi Tassone rivolge un appello a favore della vaccinazione anti-Covid e annuncia un’opposizione “dura, vigile, ma costruttiva”, mentre Vito Regio invita ad una “maggiore vigilanza su come vengono spesi i soldi, come ad esempio per il posizionamento dell’albero di Natale denominato ‘Biasi’”.

Sembrerebbe filare tutto liscio, ma Antonio Procopio rileva qualche errore materiale e Tassone insiste nel chiedere spiegazioni su alcune variazioni di bilancio. Arrivano risposte dal vicesindaco Federico, “esaustive” a giudizio della maggioranza, ma Tassone annuncia il voto negativo perché, relativamente ad un finanziamente regionale per il sistema integrato di educazione ed istruzione, “non si comprende a cosa facciano riferimento somme ammontanti a circa 100mila euro”.

Canovaccio simile sul Piano economico e finanziario della Tari, su cui Federico rimarca l’adozione di “un nuovo sistema di calcolo dei costi di gestione”, trovando l’insoddisfazione di Tassone perché “non si capisce da cosa derivi un incremento di 331.000 euro” (costo totale 1.251.000 euro).

Barillari puntualizza che, al momento, non “c’è un aumento delle tariffe” aggiungendo che, comunque, a questo aspetto “bisognava pensarci quando è stato ideato il nuovo servizio di raccolta differenziata” con evidente riferimento alla precedente Amministrazione.

Anche la ricognizione periodica delle partecipate pubbliche diventa momento di confronto con Tassone che prende “atto che la maggioranza ha avuto un approccio positivo con il Gal ‘Terre vibonesi’” e Barillari che fa intendere che il proprio agire amministrativo non comporta necessariamente la recisione di ogni attività già in atto.

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