A seguito dei quesiti posti dai consiglieri comunali di minoranza Antonio Procopio, Luigi Tassone e Vito Regio, il presidente della fondazione “Chimirri” Gianfranco Procopio ha risposto a stretto giro di posta precisando che “la fondazione è un Ente privato, disciplinato dal proprio statuto e dalle norme del Codice civile”.
In particolare, Procopio ha specificato che “le attività della scuola dell’infanzia paritaria e dell’asilo nido sono svolte nel pieno rispetto della normativa vigente, incluse le procedure di assunzione del personale, che risultano regolari, documentate e conformi alla legge”.
Perentorio il passaggio successivo: “partiti, movimenti politici o soggetti riconducibili alla competizione elettorale non hanno alcun titolo giuridico per richiedere informazioni inerenti alla gestione interna della fondazione, che non rientra nella sfera pubblicistica né è soggetta a obblighi di trasparenza verso soggetti politici”. Più precisamente, “i contributi del MIUR destinati alla paritarietà scolastica non attribuiscono alcun potere di vigilanza o ingerenza nella gestione dell’Ente”. Inoltre, “la fondazione non partecipa ad attività politiche e non intende essere coinvolta in dinamiche elettorali”. Procopio sostiene infine che “eventuali richieste potranno essere prese in considerazione solo se provenienti da soggetti legittimati e presentate nelle forme previste dalla legge”.