Serra, appello della Lega per ricostruire il centrodestra: “Creiamo un tavolo al quale sedere con pari dignità”

“Serra San Bruno è un centro ideologicamente vicino al centrodestra, che ha sempre dato un valido contributo in termini di idee alla discussione politica e programmatica. L’assenza da qualche anno di rappresentanti istituzionali a livelli superiori rispetto a quello locale è stata causa ed effetto di uno stato di confusione che ha inciso negativamente e che va superato con un serio processo di riorganizzazione capace di esaltare i punti in comune e di annullare i motivi di divisione”.

I dirigenti della Lega compiono un’analisi di largo respiro in riferimento ai rapporti tra i partiti del centrodestra ed all’interno degli stessi e tracciano un disegno mirante a ricomporre lo schieramento.

“I contrasti – sostengono gli esponenti salviniani – alimentano altri contrasti e fanno perdere di vista l’obiettivo principale che è quello di lavorare in sinergia nell’interesse della comunità. Noi vogliamo invitare tutti coloro che si rispecchiano nei valori del centrodestra a fermarsi ed a riflettere per costruire una casa comune in cui il confronto, anche schietto, sia motivo di crescita. Uniti saremo tutti più forti e potremo portare avanti con maggiore determinazione le battaglie in favore del territorio”.

“Nel centrodestra – aggiungono – possono e devono coesistere diverse sensibilità, che però devono costituire un momento di crescita e non di fratture. Siamo convinti che si possa ricostruire un tavolo al quale possano sedere, con pari dignità, gli esponenti di tutti i partiti di centrodestra. Come stiamo vedendo anche in quest’ultima fase, il centrosinistra coglie ogni occasione per strumentalizzare e per abbattere gli avversari. Noi sentiamo di appartenere ad una cultura diversa, ad una cultura che pone il rispetto, il garantismo e la meritocrazia in primo piano. Il nostro – concludono – è un appello a costruire: siamo sicuri che il centrodestra serrese abbia le energie per rinascere in maniera compatta e credibile e porsi nuovamente come punto di riferimento provinciale e regionale”.

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