“Serra al centro” denuncia ancora: “L’Asp compra tre ambulanze e dimentica l’ospedale ‘San Bruno’”

“Di tre ambulanze nuove nemmeno una per l’ospedale di Serra San Bruno. E’ la scelta non fa altro che confermare quello che andiamo denunciando da mesi: è un corso lo smantellamento del nosocomio serrese”. Non è affatto ottimista “Serra al centro”, che vede un futuro preoccupante per la comunità delle zone interne.

“L’Asp di Vibo Valentia recentemente – sostengono gli esponenti movimento politico, Cosima Pisani e Gregorio De Caria – ha acquistato tre ambulanze nuove destinandone due allo Jazzolino ed una all’ospedale di Tropea. Nessun mezzo invece è stato destinato all’unico ospedale montano presente sul comprensorio delle Serre che quindi non risulta interessato dal programma di riqualificazione mezzi, un chiaro disimpegno rispetto al reale potenziamento del presidio sanitario propagandato (a parole) nelle pubbliche manifestazioni”. Ad avviso di Pisani e De Caria, “il commissario straordinario dell’Asp, Giuseppe Giuliano smentisce se stesso nel momento in cui promette attenzione per l’ospedale di zona montana e poi con i fatti fa l’esatto contrario”. Il ragionamento proposto è semplice: “un moderno mezzo di soccorso, dotato di tecnologie di ultima generazione non soltanto garantisce l’efficienza del servizio di emergenza urgenza ma molte volte può rappresentare lo spartiacque tra la vita e la morte laddove la tempestività e la qualità dell’intervento risultano essenziali. La mancata ambulanza per l’ospedale di Serra San Bruno è solo l’ultimo, in ordine di tempo, di elementi che lasciano presagire un reale rischio di chiusura del nosocomio e a nulla valgono le rassicurazioni della politica sanitaria vibonese”. La conclusione non può essere che la logica conseguenza della riflessione operata: “è doveroso, a questo punto, riscontrare come la recente pandemia che ha messo a dura prova il sistema sanitario nazionale, calabrese e vibonese in particolare, non avendo contribuito ad una nuova presa di coscienza del bisogno sanitario dell’entroterra vibonese, di fatto non ha insegnato nulla al management dell’Asp di Vibo Valentia, le cui scelte continuano a viaggiare nella direzione opposta rispetto al diritto alla salute dei cittadini montani. Con buona pace dei Livelli Essenziali di Assistenza”.

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