Serra, affondo della Pro loco all’Amministrazione comunale: “Da loro veleni e astio, il nostro presidente parlava a titolo personale”

“Rimaniamo basiti dinnanzi  ad un attacco ingiustificato e gratuito  da  parte  dell’Amministrazione comunale. Una  frenesia  nell’attaccarci  ma  non  nel  farci i complimenti (in  altre  situazioni  in cui  altri  erano organizzatori, i complimenti sono giunti  ancor  prima  dell’esecuzione  della  manifestazione) per un evento senza precedenti tra  l’altro  da  loro  patrocinato”.

Il direttivo della Pro loco risponde a muso duro all’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Luigi Tassone, considerata rea di aver prodotto “puro  veleno misto  a  nervosismo  che arriva  dopo  due  giorni  dal  post  scritto dal  nostro  affermato  presidente a titolo esclusivamente  personale” e da un successivo articolo di stampa.

Dopo aver ricordato un altro articolo di qualche giorno fa “successivo  alla  festa,  in  cui  veniva  evidenziata  la straordinarietà  dell’evento e  l’effetto  che  lo  stesso  ha  avuto  negli  anni  sul  territorio”, l’associazione di promozione territoriale accusa la controparte di  “utilizzare  dichiarazioni  prettamente personali  di  chi,  ancor  prima  di  essere  presidente  della  Pro  Loco  è  un  cittadino,  una  persona  autonoma,  per attaccare  successivamente  un  gruppo,  un  progetto  che  forse  ha  il  difetto  di  unire  e  non  di  dividere”. “Ci  additano – sostengono i componenti del direttivo – come  associazione  politica e poi, con  termini  voluti  e  non  casuali,  buttati  guarda  caso  alla  fine del  veleno (perché  le  ultime  parole  rimangono  fisse  nella  mente  di  chi  legge) dimostrano  che  sono  loro  a voler  politicizzare  la  nostra  associazione.  Noi  siamo  quella  stessa  associazione  che  a  convenienza  andava valorizzata  e  che  ora  va  addirittura  radiata  da  Serra,  commissariata.  Eppure  i  numeri,  i dati,  la  tangibilità delle  nostre  attività è stata un crescendo”.  

“Incoerenti  noi  – si chiedono i rappresentanti della Pro loco – per  un  attacco  che  non  c’è  stato  ma  per  uno  sfogo di  una  persona  libera  soprattutto  nel  modo  di  pensare  e  di  scrivere? Libera,  in  democrazia,  di  sfogarsi  su situazioni  subite  in  cui,  in  merito  alle  segnalazioni  e  successivo  blocco  della  pagina  facebook  non  si  può che giungere  ad  un  semplice  risultato:  pochezza  in  chi  l’ha  fatto!   La  razionalità  di  un  attento  lettore  non  tifoso  evidenzia  in  maniera  lapalissiana  che  ciò  fosse  stato  già programmato  da  tempo  (non  sarebbe  stata  più  opportuna  una  semplice  telefonata?). Tesi  confermata  dal  fatto che  vengono  sottolineate  situazioni  del passato”.  Ad avviso della Pro loco “si  fanno  allusioni  su  contributi ricevuti  sui  quali  siamo disposti  a scendere nello specifico.  Enunciano  l’amorevole concessione  di  oltre  dieci giorni  della sala di  Palazzo Chimirri come se  un bene della comunità sia oggetto all’arbitrio di chi ‘comanda’, ma  non si  enuncia  il  fatto  che  la  richiesta  dell’uso  della  stessa  e  del  patrocinio  sulla  Festa  del  Fungo  è  datata 16.01.2019  e  l’ok  è  arrivato  a  fine  agosto  2019.  Avevamo  richiesto  la  sala  per  molti  più  giorni  rispetto  ai dieci  amorevolmente  ‘autorizzatici’ perché  per poter  allestire  la  mostra  che  avremmo voluto allestire,  si necessitava  di  molto  lavoro  e  tempo.  In  una riunione tenutasi  in  Comune  a  fine  agosto,  il  sindaco manifestava  sì  l’impossibilità  di  ‘concederci’  la  sala  per la  data  richiesta,  ma  giustificava  questa impossibilità  per scopi  istituzionali  (problema  scuola  ecc.) impegnandosi  di  consegnarcela  il  prima  possibile. La  sala  ci  è  stata  concessa  il  25  settembre e non  ci  sono  stati  impedimenti  istituzionali”. 

Le domande con annessa risposta proseguono: “Abbiamo  utilizzato  la  sede  come  club  privato  o  per  una  manifestazione  sulla  viabilità  accusandoci  di  aver portato  il  loro  ‘nemico  in  casa  propria’?  Quindi  non  ci  avevano  consegnato  una  sede  per  l’associazione  dal momento  che  ci  vengono  rinfacciate  situazioni  (a  cui  gli  stessi  amministratori  hanno  partecipato),  ma  ci avevano  consegnato  dei  lavori  a  costo  zero:  il  ripristino  dei  locali!  Ma  in  virtù  della  coerenza  da  loro acclamata,  nella  lettera  di  intimazione  ad  abbandonare  i  locali,  lo  stesso  sindaco  scriveva  ‘cosciente  della rilevanza  dell’attività  svolta  ad  oggi  svolta  dalla  Pro  Loco  […] e  consapevole  di  quanto  ancora  la  stessa  potrà dare  alla  promozione del  territorio  […]  con  la  presente  prendo  formalmente  l’impegno[…]  di  individuare  una sede  idonea  alle  esigenze  della  Pro  Loco,  compatibilmente  con le  attuali  disponibilità  dell’Ente’”.  “Regola vuole – è la conclusione –  che,  prima  di  dar  dell’incoerente  a  un  soggetto  o  a  un’associazione,  occorre  che  l’accusatore,  della coerenza,  ne  abbia  fatto  uno  stile  di  vita.  A chi  ci  ha  sostenuto  lo  continuiamo  a  ringraziare  nonostante l’attacco.  Noi  non  ci  sentiamo  superiori  a  nessuno  e  soprattutto  non  ci  arroghiamo  il  diritto  di  ripristinare alcuna  verità.  Con  rammarico,  mentre  Serra  San  Bruno  viveva  un  periodo  di  festa,  si  tramava  a  come eclissare  un  momento  di  pura  serenità.  Tutto  questo  astio  non  fa  che  nuocere  alla  nostra  comunità”.

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