Serra, accusa totale di “Per Serra Insieme” all’Amministrazione: “Comune affondato, il sindaco vive in un’altra realtà”

Usa l’ironia il movimento “Per Serra Insieme” per criticare l’operato dell’Amministrazione comunale. Il gruppo di opposizione definisce la maggioranza con l’appellativo di scherno “Circo Liberamente” accusando “i capitani coraggiosi” di “nascondersi dietro un pagina Facebook cercando, senza riuscirci, di screditare chi è capace di smascherare le loro incapacità amministrative”.

In particolare, il movimento che trova i suoi rappresentanti politici in Biagio Figliucci e Vito Regio, riferendosi al sindaco Alfredo Barillari, sostiene che “la realtà è completamente diversa dal mondo delle favole in cui vive” perché “oggi, purtroppo, Serra San Bruno sta attraversando il periodo più buio della sua storia. Sembrava fosse arrivato il Messia – afferma il gruppo – pronto a portare prosperità alla cittadina, invece si è rivelato lo Schettino della situazione il quale,  con la dichiarazione di dissesto, ha affondato definitivamente il Comune. Aveva detto che il dissesto non avrebbe avuto conseguenze sui cittadini, ma avrebbe portato i responsabili a pagare i danni che avevano provocato alle casse comunali. Chi ha pagato? Chi doveva pagare se tra gli ex amministratori, ritenuti dalla maggioranza, responsabili del dissesto c’erano parenti di chi oggi amministra?. L’atto di accusa non si arresta: “aveva promesso di risolvere il problema dell’acqua; con una chiamata, il giorno successivo alle elezioni, si sarebbe staccato da Sorical, distacco non avvenuto e problema che ancora persiste, nonostante l’attivazione di una sorgiva, tanto pubblicizzata, assolutamente ininfluente rispetto al costo di riattivazione ed al fabbisogno idrico”.

Quanto alla raccolta differenziata, “vengono forniti dati non in linea con quelli ufficiali ISPRA, sempre se sa di cosa si tratta. È propaganda fatta solo per autoincensarsi.

I dipendenti comunali – prosegue il movimento – non vengono pagati da mesi, nel totale disinteresse degli amministratori che prendono scuse su scuse nel tentativo di placare gli animi di padri e madri di famiglia che non riescono più a mandare avanti le famiglie”. Inoltre, ci sono “strade colabrodo, perché dalle casse comunali non si riesce nemmeno a recuperare qualche centinaio di euro per acquistare sacchetti di catrame, ma nell’attesa dei finanziamenti per la bitumazione, piovono le richieste di risarcimento danni. I marciapiedi sono ricoperti da sterpaglie, perché se non si ricorre all’aiuto di Calabria Verde non si riesce a gestire l’ordinario. Per non parlare degli incarichi e delle manifestazioni di interesse, dove i risultati sono sotto gli occhi di tutti”. I passaggi più pesanti sono riservati per la parte finale: “gli interventi per la mitigazione del rischio  idrogeologico produrranno una riqualificazione di aree dove sono ubicati anche terreni di parenti di consiglieri comunali di maggioranza” e “alla faccia della parsimonia, un Piaggio Porter è costato 28.000 euro”. Quindi, c’è stato “un cambiamento, ma non quello promesso”.

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