Sequestrato il patrimonio riconducibile a presunta figura di rilievo della ‘ndrangheta

I Cccarabinieri della Compagnia di Bianco, in provincia di Reggio Calabria, hanno dato esecuzione a un decreto di sequestro preventivo di beni, finalizzato alla confisca, emesso dal Tribunale di Reggio Calabria, nei confronti del patrimonio riconducibile a una persona originaria di San Luca, attualmente detenuto in carcere e ritenuto dagli inquirenti figura di rilievo nell’ambito della criminalità organizzata locale e internazionale.

Il provvedimento si inserisce nel più ampio contesto dell’indagine ‘Eureka’, che ha portato alla luce una articolata organizzazione transnazionale dedita al narcotraffico internazionale. Secondo le risultanze investigative, il destinatario della misura avrebbe ricoperto un ruolo apicale all’interno del sodalizio, attivo nell’importazione di ingenti quantitativi di cocaina dai principali Paesi produttori del Sud America e nel successivo smistamento della droga verso diversi Paesi europei, con il porto di Gioia Tauro quale principale snodo logistico. Nel corso dell’operazione sono stati sottoposti a sequestro diversi beni, per un valore complessivo stimato in circa 150 mila euro. In particolare, i militari dell’Arma hanno apposto i sigilli a un appartamento, un’autovettura, una quota societaria di una gelateria ritenuta riconducibile al medesimo soggetto attraverso intestazioni a terzi, due conti correnti e otto buoni fruttiferi postali.

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