Sequestrati i beni di due affiliati alla ‘ndrangheta

I provvedimenti sono stati eseguiti dai Carabinieri

Ieri mattina i Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria hanno dato esecuzione al decreto di sequestro di beni mobili e finanziari riconducibili al patrimonio di C.A.D., 39enne di Melito Porto Salvo, soggetto indiziato di appartenere a vario titolo alla cosca di ‘ndrangheta Iamonte, una delle consorterie criminali più agguerrite del mandamento ionico che esercita la propria egemonia sul territorio di Melito Porto Salvo.


Le risultanze prodotte dal Nucleo Investigativo reggino, sulle quali il provvedimento si fonda, derivano dagli esiti dell’indagine denominata “Ada”, conclusasi con la condanna in primo grado, confermata in Corte d’Appello, alla pena in 7 anni e 4 mesi.
Nella circostanza sono stati sottoposti a sequestro un autoveicolo e svariati rapporti bancari, titoli obbligazionari e polizze assicurative per un totale di 70 mila euro.
Inoltre, sempre gli stessi militari del Nucleo Investigativo reggino hanno dato esecuzione ad un altro decreto di sequestro di beni riconducibili al patrimonio di P.M., 48enne di Reggio Calabria, sospettato di appartenere alla cosca Alampi, attiva nel territorio della città dello Stretto.
Gli esiti scaturiti dal lavoro del Nucleo Investigativo reggino, su cui si regge la misura adottata, derivano da quanto emerso nell’ambito dell’inchiesta de”Rifiuti 2″ terminata con la condanna in Corte d’Appello alla pena in 4 anni e 8 mesi.
Nella circostanza sono stati sottoposti a sequestro le quote di proprietà di due aziende e svariati rapporti bancari, polizze vita e prodotti finanziari per un totale complessivo di 300 mila euro.

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